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Leonard Berberi, inviato a Manching (Germania)
Al Defence Summit, il colosso aerospaziale europeo ha presentato tutti i suoi progetti in ambito militare (caccia, droni, satelliti, elicotteri)
Il capo di Airbus, la principale società aerospaziale d’Europa, si appella ai Paesi del continente perché uniscano le forze per potersi difendere dalle minacce ai confini. «Abbiamo goduto per 75 anni di pace, ci siamo affidati completamente alla Nato e agli Stati Uniti. Ma ora proprio gli Usa ci stanno dicendo che dobbiamo occuparci noi della nostra difesa e sicurezza», dice Guillaume Faury, ceo di Airbus, durante il Defence Summit organizzato dall’azienda a Manching, in Germania.
La spesa Ue non sufficiente
«Il famoso detto, ‘se vuoi la pace preparati alla guerra’ penso che si possa applicare oggi», prosegue Faury. «Dobbiamo equipaggiarci, dobbiamo metterci nella posizione di difenderci da soli perché nel mondo in cui viviamo bisogna essere forti militarmente per poter garantire la propria sicurezza». C’è un prima e dopo l’invasione russa in Ucraina. «Prima l’Ue spendeva 5 volte meno degli Usa in militare, ora sta cambiando».
«Prendiamo in mano il nostro destino»
Ma non è sufficiente. «Dobbiamo accelerare, siamo in tempi in cui dobbiamo prendere in mano il nostro destino. Dobbiamo essere umili, senza sovrastimare quello di cui siamo capaci, ma anche senza sottostimarci». Per farlo, «bisogna mettersi insieme. Non dobbiamo spendere i soldi in modo frammentato, dobbiamo sviluppare sistemi sofisticati e costosi e dobbiamo farlo con economie di scala e per farlo abbiamo bisogno di farlo insieme».
Il confronto con gli Usa
«Nell’ambito commerciale (Airbus realizza gli A220, A320, A321, A330, A350, ndr) investiamo nei prodotti da soli, ma nella difesa è diverso: sono i governi che decidono dove spendere e come spendere e questo richiede un altro tipo di lavorazione», ragiona Faury. «L’Europa non ha investito come negli Usa sui caccia di quinta generazione che richiedono miliardi di euro di investimenti. Siamo frammentati su questo. Da soli andiamo veloci, ma dobbiamo metterci insieme per andare oltre e lontano», conclude.
E l’Italia compra gli aerei cisterna
Le parole dell’amministratore delegato di Airbus arrivano poche ore dopo l’annuncio che l’Italia acquisterà sei nuovi aerei cisterna e da trasporto A330 Mrtt dalla divisione Defence and Space del colosso europeo per la nostra Aeronautica Militare. Il valore complessivo del contratto ammonta a 1,393 miliardi di euro e comprende l’acquisizione dei sei velivoli oltre al relativo supporto logistico integrato.
20 maggio 2026 ( modifica il 20 maggio 2026 | 14:27)
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