di
Adriano Arati
La proprietà a San Polo d’Enza (Reggio Emilia) era finito all’asta: un luogo poco conosciuto sui colli di Reggio Emilia risalente al 13esimo secolo, edificato non lontano dai castelli di Matilde di Canossa
L’antico gioiello del 13esimo secolo diventerà la casa del rapper tedesco Shindy. Si è conclusa con un acquirente inaspettato, il rapper tedesco Shindy, nome d’arte di Michael Conrad Schindler, l’asta per il convento di Montefalcone a San Polo d’Enza, un bellissimo e poco conosciuto sui colli di Reggio Emilia risalente al 13esimo secolo, edificato non lontano dai castelli di Matilde di Canossa.
Il complesso è da tempo abbandonato, decenni fa erano state avviate delle operazioni di restauro non completate. Da tempo Montefalcone era finito in vendita, dopo l’avvio di una procedura fallimentare avviata dal tribunale di Reggio Emilia nel 2014 dopo il crollo della Matilde Spa, azienda di diritto privato controllata dalla Provincia di Reggio Emilia e da diversi Comuni reggiani.
Il rapper Shindy e il convento di Monte Falcone a San Polo d’Enza
In questo decennio abbondante si sono alternate diverse aste, il valore è passato da 4 milioni di euro a poco più di 400mila euro. Due settimane fa, l’ultima asta, che a furia di rilanci ha portato alla vittoria dei rappresentanti di Shindy grazie a un’offerta di un milione e 380mila euro.
L’artista tedesco, popolarissimo in Germania, e la moglie si sono assicurati una struttura antichissima e di grande bellezza, pur se da risistemare, con decine di camere e ambiente tra cui una chiesa, oltre a un bosco e un laghetto.
A parte la botta di popolarità, l’acquisizione porterà anche ricadute pratiche per il Comune di San Polo d’Enza. Grazie a una convenzione siglata nel 1999, l’ente locale riceverà come compensazione per l’acquisto da parte di privati i fondi necessari a realizzare una scuola di musica, un parco pubblico in una delle parti esterne del bosco di Monte Falcone e una parte della pista ciclabile che collega con Quattro Castella.
«Vogliamo far crescere qui i nostri figli»
«Vogliamo vivere in un bel posto tranquillo in Nord Italia, far crescere qui i nostri figli», ha raccontato Shindy al sindaco sanpolese Franco Palù, che l’ha contattato dopo la transazione. E Monte Falcone offre verde, le acque dell’Enza e tranquillità, rimanendo comunque a poche decine di km da autostrade e stazioni.
Il convento, che la leggenda voleva fosse stato fondato da San Francesco d’Assisi in persona, risale al 1.218. Da semplice luogo di culto, nei secoli si è ampliato sino a diventare Collegio dei Nobili gestito dai gesuiti. Durante la seconda guerra mondiale, con San Polo trasformata in un importante presidio tedesco, è stato usato come rifugio. Dopo un periodo in cui ha ospitato degli allevamenti di polli, è stato progressivamente abbandonato.
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21 maggio 2026
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