Mikko Paasi è uno dei super sub finlandesi specializzato in missioni all’interno delle grotte. Era con Sami Paakkarinen, Patrik Grönqvist e Jenni Westerlund – i tre che hanno recuperato i corpi dei quattro sommozzatori italiani alle Maldive – nella missione in Norvegia da cui fu tratto anche un film. Il gruppo di speleosub finlandesi nel 2014 sfidò i divieti del governo di Oslo e in segreto andò a riprendere i cadaveri di due amici morti nelle grotte di Plura, durante un’audace esplorazione. Bene, Mikko Paasi, che sui social ha seguito con molta attenzione l’operazione dei tre amici alle Maldive, vive in Thailandia ed è partito per il Laos per seguire un altro complicatissimo tentativo di salvataggio.

Cinque giorni fa otto cittadini del Laos, nel distretto di Long Chaeng, nella provincia di Xaisomboun, sono entrati in alcune caverne per cercare oro e altri minerali. Racconta The Nation: «Le forti piogge hanno provocato inondazioni improvvise e bloccato l’ingresso della grotta». Uno degli otto è riuscito a fuggire e a dare l’allarme, gli altri sette sono ancora prigionieri dentro e nessuno sa se sono ancora vivi. Il ricordo va a una storia molto simile, quella dei giovani calciatori intrappolati nelle grotte vicino a Chiang Rai, nel 2018, salvati dopo una spettacolare missione internazionale alla quale prese parte anche Mikko Paasi.

Già un gruppo di sommozzatori thailandesi di alto livello è andato nel Laos per partecipare alle ricerche. Sono al lavoro anche degli esperti cinesi, ma ora anche Paasi, dopo un viaggio rocambolesco, sta raggiungendo le grotte per mettere a disposizione la sua esperienza. Spiega ancora The Nation, media thailandese in lingua inglese: «L’ottavo abitante del villaggio, che è riuscito a fuggire, ha raccontato di aver raggiunto il quarto livello della grotta, a circa 40-50 metri dall’ingresso, quando ha notato che all’esterno continuava a piovere forte. Grandi quantità d’acqua hanno iniziato quindi a riversarsi rapidamente nella grotta, rendendo la situazione critica in breve tempo. Ha raccontato di aver deciso di nuotare e risalire verso l’ingresso per salvarsi la vita. Gli altri sette membri del gruppo sono rimasti intrappolati all’interno. Non è ancora chiaro a che profondità si fossero addentrati nella grotta prima che l’acqua dell’alluvione bloccasse la via d’uscita. Dopo essere riuscito a fuggire, il sopravvissuto ha immediatamente informato i leader e le autorità locali, dando il via a un’urgente operazione di soccorso». Inizialmente si tenterà di pompare l’acqua dalle grotte, poi si valuterà se spingersi all’interno proprio come fu fatto a Chiang Rai. 


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