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Valentina Iorio

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate Carbone: «Risultato che contribuisce a rinsaldare il patto sociale, a beneficio dei contribuenti onesti e, indirettamente, dell’intera collettività»

«Con l’entrata a regime (da marzo, ndr) dell’obbligo di abbinamento telematico tra pos e registratori di cassa, al 15 maggio abbiamo 115 milioni di scontrini in più con un aumento della base imponibile 5,3 miliardi». Lo ha detto il direttore dell’Agenzia delle Entrate Vincenzo Carbone all’evento per i 50 anni di Sogei alla Camera. «È la dimostrazione che quando le novità normative sono gestite con consapevolezza tecnica, apertura al dialogo e know how tecnologico i risultati non tardano ad arrivare», ha aggiunto. 

Gli effetti positivi

L’aumento della base imponibile, secondo il direttore dell’Agenzia delle Entrate, è un risultato che «contribuisce a rinsaldare il patto sociale, a beneficio dei contribuenti onesti e, indirettamente, dell’intera collettività». «Ovviamente – ha sottolineato Carbone – tutto ciò non sarebbe stato possibile se qualche anno fa non avessimo abbandonato gli scontrini e le ricevute fiscali in favore dei corrispettivi elettronici».



















































Fisco e digitale

«La digitalizzazione è un pilastro della riforma fiscale: rende l’amministrazione più efficiente, moderna e vicina a cittadini e imprese», ha aggiunto la sottosegretaria di Stato all’Economia Sandra Savino. «Qui non esiste il Grande Fratello, qualcuno che ci spia da lontano: la tecnologia di cui disponiamo è una tecnologia che vede sempre la presenza del funzionario al centro della nostra attività», ha precisato Carbone. «In Italia persiste ancora un timore nei confronti delle attività dell’Agenzia delle Entrate intesa in senso ampio. Eppure abbiamo dimostrato da tempo che è lontano anni miglia dalla volontà di chi la dirige di giocare ancora (come il titolo di quel film) a “Guardie e ladri”. La nostra direzione è di anticipare il problema, non intervenire ex post: la volontà di non arrivare dopo, considerando la sanzione l’estrema ratio». «Non uscirà mai un accertamento elaborato solo da un algoritmo, è stupido pensarlo – ha detto ancora Carbone -. È giusto usare quel tipo di tecnologia per mettere in collegamento i diversi dati, ma per analizzarli al meglio sempre con la presenza di un funzionario».

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28 maggio 2026