Precise le caratteristiche per cui la dirigenza nerazzurra ha avviato la ricerca sul mercato: da Solet a Palestra e Jones, sempre nel segno del 3-5-2 come modulo

Un portiere esperto dopo l’addio di Sommer, un paio di difensori a seguito di quelli di Acerbi e De Vrij, un centrocampista nuovo e l’esterno giovane, italiano e duttile capace di incidere. La lista della spesa sul mercato dell’Inter è chiara, al momento non include profili offensivi, ma poi chissà: un profilo in grado di saltare l’uomo e spaccare le partite fa sempre comodo, e magari al tramonto o quasi della sessione estiva qualcosa di interessante si presenterà. Per il momento, però, quelli sono i ruoli di cui la dirigenza nerazzurra è a caccia in questi giorni, aspettando di ratificare nero su bianco il rinnovo di Chivu. Che dopo una prima stagione da sogno alla guida dell’Inter dovrebbe ricevere un pokerissimo di regali, scelti ad immagine e somiglianza della creatura che l’allenatore nerazzurro intenderà costruire a partire dal ritiro estivo. 

i profili—  

Base di partenza: il disegno tattico non cambierà. Esisterà certamente la possibilità di cambiare a seconda di partite e momenti, ma nessuna rivoluzione rispetto al 3-5-2 è all’orizzonte. Ecco perché il mercato dell’Inter si svilupperà (anche) in base alle uscite, e questo è il filone che seguiranno i primi colpi. Quelli più impellenti ed urgenti, per completare una rosa rimasta un po’ azzoppata dalle (ultra-previste) scadenze di contratto di Sommer, Acerbi, De Vrij e Darmian. Priorità al reparto arretrato, quindi. E allora ecco i profili di cui la dirigenza nerazzurra è alla ricerca. Partiamo dal portiere: l’obiettivo è affiancare a Josep Martinez, che verrà promosso a titolare, un 12° pronto ed esperto in grado di garantire un’affidabilità sicura nel caso in cui si rendesse necessaria un’alternanza. Il nome, più di Provedel che vorrebbe tornare titolare dopo lo stop per infortunio che alla Lazio ha promosso il giovane Motta titolare, è quello di Kepa Arrizabalaga. Il basco è ormai abituato a fare il vice ed è considerato l’ideale. 

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In difesa, due giocatori diversi: uno di piede destro, l’altro mancino. Che siano in grado di interpretare al meglio sistemi di gioco differenti. I nomi più quotati ad oggi sono quelli di Solet e Muharemovic, per cui è aumentata la concorrenza ma non tramontato. E nel mezzo? La ricerca si è circoscritta attorno ad un nome che possa aggiungere al reparto caratteristiche diverse rispetto a quelle già presenti in rosa tra Barella, Calhanoglu, Zielinski, Sucic e Mkhitaryan. Ecco perché il candidato perfetto sembra essere Curtis Jones del Liverpool. Per quanto riguarda invece l’esterno, altrettanto precise sono le caratteristiche su cui si basa la ricerca nerazzurra: un profilo giovane, che possa giocare indifferentemente tra fascia destra e sinistra, capace di sostituire o alternarsi con Dumfries. L’identikit risponde precisamente al nome di Marco Palestra dell’Atalanta. Sui tavoli di mercato, la nuova Inter ha già preso forma. Adesso l’imperativo è passare ai fatti. Per regalare a Chivu il pokerissimo di giocatori nuovi attorno a cui costruire l’Inter 2.0.