Ad Alleghe il valtellinese chiude ottavo e rosicchia 11 secondi al portoghese della Bahrain. Ora la doppia ascesa di Piancavallo, nuova occasione per provare il sorpasso


Sergio Arcobelli

Giornalista

29 maggio 2026 (modifica alle 19:43) – MILANO

Davide Piganzoli continua la sua rincorsa alla maglia bianca al Giro d’Italia 2026 dopo l’ottima prova nella tappa regina della corsa rosa. Il portacolori della Team Visma – Lease a Bike, non essendo chiamato a lavorare per Jonas Vingegaard sulle salite decisive, ha potuto concentrarsi sul proprio risultato personale nel finale di Alleghe. L’italiano ha concluso la frazione in ottava posizione, pagando 1’11” dal vincitore Sepp Kuss, e ha mantenuto anche l’ottavo posto nella classifica generale. La notizia più importante, però, arriva dalla graduatoria dedicata ai giovani: Piganzoli ha infatti guadagnato altro terreno nei confronti di Afonso Eulálio, suo principale rivale per la maglia bianca. Il corridore portoghese della Bahrain Victorious ha provato a contenere il distacco, ma al traguardo ha accusato 1’14” dall’azzurro. Ora il margine tra i due è sceso a 1’03” secondi, un ritardo che Piganzoli potrà provare a colmare già nella tappa di domani, caratterizzata dall’ascesa finale a Piancavallo.

dichiarazioni—  

“Nel finale ero abbastanza affaticato, ma credo fosse così per tutti – ha spiegato il valtellinese al termine della tappa –. Alla fine penso sia andata bene e le sensazioni erano positive. Speriamo di riuscire a fare altrettanto anche domani”. La frazione di Piancavallo si annuncia particolarmente impegnativa, soprattutto per la presenza della doppia ascesa finale, anche se lo sviluppo tattico della giornata potrebbe essere diverso rispetto a quello visto ad Alleghe. Eulálio ha già dimostrato di essere un avversario combattivo e difficile da staccare, mentre sarà interessante capire come la Visma – Lease a Bike deciderà di gestire la situazione.

gli altri italiani in bianco—  

L’Italia va a caccia di una nuova maglia bianca dopo il successo ottenuto da Antonio Tiberi nel 2024. Prima di lui, l’ultimo italiano capace di vincere la classifica dei giovani era stato Fabio Aru nel 2015. Negli ultimi diciassette anni, il ciclismo azzurro ha conquistato questo riconoscimento soltanto in due occasioni.