di
Davide Stoppini

L’asse fra i due club è già caldo e lo diventerà ancora di più. Tanti i nomi in ballo, fra scadenze, corse alle plusvalenze e operazioni non semplici

C’è un pour parler abbastanza intenso, costante e sottotraccia che mette insieme l’Inter, la Roma e il difensore Evan Ndicka. È ancora presto per definirla una trattativa, ma è troppo poco perché si possa racchiudere tutto nel semplice sondaggio. Ndicka è il nome che l’Inter ha messo in primissima fila, nelle sue preferenze, se dovesse partire Alessandro Bastoni. Le due operazioni sono collegate, una è il presupposto dell’altra. E tutti i protagonisti in causa ne sono a conoscenza. Come sono noti i contorni economici, ovvero le condizioni dei due affari. È bene restare sintonizzati: lo sviluppo non è scontato, ma l’ipotesi è concreta.

È concreta perché Bastoni è sul taccuino dei migliori club europei, punto primo. E non solo del Barcellona, ipotesi però ora decisamente meno calda rispetto a un paio di mesi fa. È da anni nei pensieri del Manchester City e pure in quelli del Real Madrid, giusto per fare due nomi di top club. E sì che il presidente dell’Inter, Beppe Marotta, nei giorni scorsi ha chiuso la porta a un addio spiegando: «Se un giocatore va via, è lui ad avere espresso la volontà di andarsene. Devo dire che Bastoni assolutamente non ha espresso la volontà di essere ceduto e dunque lo vedo ancora qui con noi»



















































Ma prevenire è sempre meglio che curare, diceva quello. E così il club nerazzurro si è cautelato. Prima fissando un prezzo alto per l’eventuale addio di Bastoni: 60 milioni. E, secondo, informandosi nei dettagli con la Roma per Ndicka, piede mancino, ruolo identico a quello ricoperto da Bastoni nell’Inter pure se quest’anno Gasperini lo ha impiegato al centro della difesa. È storia di queste settimane, i contatti sono stati approfonditi, l’Inter è a conoscenza delle condizioni della Roma. Il club giallorosso ha necessità di vendere entro il 30 giugno, per stare dentro i limiti del settlement agreement con la Uefa. 

E per Ndicka, uno degli uomini più positivi della stagione giallorossa, i Friedkin chiedono 30-35 milioni. Tutto chiaro, agli attori della vicenda. Peraltro, nelle scorse settimane Ndicka ha pure annunciato l’addio al suo storico agente, Michael Ncho. L’ivoriano arrivò a Roma a costo zero nel 2023: per il club giallorosso la plusvalenza sarebbe dunque ricca. C’è una tempistica che condiziona il doppio affare ed è la dead line del 30 giugno.
Ed è una tempistica che riguarda, per gli stessi motivi legati al financial fair play, anche l’altro giocatore di Gasperini che è sul taccuino dell’Inter: Manu Koné. L’asse Roma-Milano è caldo, difficile che la prossima sessione si chiuda senza un affare tra le due parti. 

Altro indizio: tra i nerazzurri c’è un calciatore, Carlos Augusto, che alla Roma piace molto. Impossibile, per motivi di bilancio, che il brasiliano venga inserito in uno scambio per uno tra Ndicka e Koné. Ma il binario doppio può funzionare anche se… slegato, ovvero confezionando due operazioni distinte nella tempistica. Da domani è giugno, la Roma sta per ufficializzare il nuovo d.s., Tony D’Amico: c’è da aspettarsi un’accelerata. E di solito dopo la finale di Champions il mercato europeo si stappa.

31 maggio 2026 ( modifica il 31 maggio 2026 | 07:17)