Si è svolta oggi nella sala stampa
della Nova Arena della Cittadella dello Sport di Tortona la
conferenza stampa di fine stagione 2025/26 del Derthona Basket. È
stata l’occasione per affrontare i vari temi sulla quinta annata
consecutiva di Serie A appena conclusa dalla Bertram Derthona
Tortona e dare uno sguardo alla prossima.

Presenti in sala il proprietario
Beniamino Gavio, l’amministratore delegato Alberto Pernigotti, il
direttore operativo Vittorio Perticarini e il coach Mario Fioretti,
davanti ai giornalisti hanno parlato il General Manager Gianmaria
Vacirca e il Presidente Marco Picchi. Che ha voluto cominciare
lanciando un segnale particolarmente significativo per la piazza
tortonese: «In un momento storico in cui si legge sui giornali che
per le realtà di provincia non ci sarebbe più spazio nel basket del
futuro, il primo messaggio che voglio mandare da qui è che noi
siamo una realtà di provincia pronta a rimboccarsi le maniche, a
combattere e a programmare per far sì che il Derthona Basket
continui ad essere una realtà importante a livello nazionale e non
solo. E ovviamente è e rimarrà a farlo a Tortona, grazie alla
passione che la nostra proprietà, il Dottor Beniamino Gavio e la
sua famiglia, ha voluto mettere in questa realtà sportiva che
coinvolge tutti noi, i nostri tifosi e tutte le persone che la
domenica si riuniscono in questo luogo [la Nova Arena] e che fanno
del Derthona un patrimonio della nostra città e del nostro
territorio.»

L’intervento inaugurale di Vacirca si
è concentrato sui giocatori e sullo staff della squadra 2025/26:
«Mi sento di ringraziare la nostra formazione, che ha portato a
compimento un percorso per certi versi molto emozionante e quindi
il primo pensiero va a quel qualcosa di irripetibile che sempre è
una squadra, perché non troverete mai una squadra uguale all’altra.
Ogni squadra ha un suo inizio e purtroppo anche una sua fine, che
dipende poi da quello che dice il campo. Oggi, però, non c’è tanto
rimpianto perché non giochiamo la semifinale-playoff, quanto più il
senso di nostalgia per quello che la nostra formazione ha trasmesso
quotidianamente, per quello che è stato e per quello che non sarà
più. Credo che questo organico abbia lasciato l’impronta e chi
andrà avanti, chi sarà ancora qui, dovrà essere bravo a seguire le
tracce di questa impronta per fare in modo che anche la prossima
sia una formazione con questa somma di valori, con questa somma di
esseri umani che quest’anno hanno veramente fatto la differenza e
ci hanno lasciato un ricordo così bello.»

FATTORE NOVA ARENA Un grande tema della stagione era valutare il seguito che si
sarebbe creato con l’apertura della Nova Arena, argomento
affrontato da Vacirca: «L’annata è iniziata con una bellissima
partecipazione di pubblico in occasione dell’inaugurazione con la
Virtus Bologna e questa partecipazione ci ha fatto beneficiare di
un’onda lunga per tutta la prima parte di stagione. Poi è chiaro
che un campionato è lungo, soprattutto nella seconda parte
dell’anno c’è stato più un assestamento, piuttosto che qualche
altro picco. In linea generale, è stata un’affluenza di pubblico
per il Derthona molto significativa, non dobbiamo comunque
dimenticarci che la nostra realtà era da 11 anni lontana dalla sua
città. È vero che si è sempre allenata a Tortona, però giocare le
partite è un’altra cosa. Due generazioni di ragazzi non hanno mai
visto giocare dal vivo il Derthona, probabilmente, e quindi si
tratta di capire quali sono tutti gli strumenti da attivare per
fare in modo che progressivamente questa distanza venga colmata.
Credo che quest’anno si siano messe le basi per un’affluenza futura
ancora superiore. C’è stata una risposta interessante da diversi
bacini, a parte le città limitrofe, mi riferisco ad Alessandria,
Novi Ligure e Serravalle, c’è stata una risposta molto interessante
della Liguria. Noi andremo in Liguria a settembre con la squadra a
passare dei giorni per far vedere la nostra presenza in maniera
ancora più tangibile nella regione. Il Derthona ha una
particolarità abbastanza interessante, cioè per quelle che sono le
statistiche del campionato di Serie A è la squadra, per ovvi
motivi, con il numero dei tifosi tra i più bassi però con quello di
simpatizzanti tra i più alti. Cosa vuol dire? Che è una squadra che
per quello che è il messaggio che trasmette attrae della simpatia.
Questo, per esempio, l’abbiamo visto in occasione delle finali di
Coppa Italia a Torino, dove una larga fetta del pubblico presente
ha in qualche maniera simpatizzato o tifato per noi. Oggi avere una
folta platea di simpatizzanti sostenitori è un aspetto molto
importante sul quale dobbiamo continuare a insistere.»

PARTECIPAZIONE ALLA COPPA
EUROPEA
Picchi: “Abbiamo affrontato per due anni la BCL,
la massima competizione FIBA. Ora siamo di fronte ad uno scenario
diverso perché adesso siamo tornati a casa, nel nostro palazzetto.
Nel momento in cui, con molto orgoglio, siamo stati presi in
considerazione anche dal mondo ECA, quindi dal mondo Eurolega, con
l’ipotesi di una licenza pluriennale nella seconda competizione,
ovvero la EuroCup, inevitabilmente abbiamo messo in atto delle
valutazioni in merito con Gianmaria, il coach Mario Fioretti e il
Dottor Gavio. C’è una corsa generale a tornare a giocare in Europa
molto importante, anche per il discorso NBA Europe. EuroCup ci ha
chiesto di prendere in considerazione l’idea di una licenza
pluriennale, che dà la possibilità a un club di programmare e
investire. Se questa ipotesi si dovesse concretizzare nei prossimi
giorni – parliamo dei primi giorni della prossima settimana – credo
che l’idea di affacciarsi alla EuroCup potrebbe essere per noi uno
sbocco concreto e anche molto stimolante per il livello che questa
competizione mette in atto.»

MERCATO 2026/27 Vacirca: «Nei mesi scorsi abbiamo provveduto al rinnovo per
un’altra stagione, quindi entrerà in corso un nuovo contratto
biennale, con il capo allenatore Mario Fioretti e i suoi due
assistenti Iacopo Squarcina e Andrea Vicenzutto, insomma tutti e
tre hanno un nuovo biennio davanti a loro. Questa è l’unica novità
per chi resta. Non sarà invece più con noi Tommaso Baldasso, il
capitano della squadra, che ha fatto una scelta differente che
abbiamo tutti quanti compreso. Quella di Tommaso sarà una mancanza
molto importante, è un giocatore che al di là di quello che ha
saputo mettere sul campo in questi tre anni a Tortona, in questa
stagione ha saputo ed è stato messo in grado di vivere la sua
carica emozionale in modo molto libero: è lui ad aver dato molte
volte il tono a quella che era la nostra quotidianità in maniera
significativa. Quando ad inizio conferenza stampa parlavo di
nostalgia, ecco Baldasso mi mancherà, per dire una cosa banale ma
sincera. È un essere umano molto positivo, molto bello in una
squadra, lui non ci sarà, faremo in modo di rimpiazzarlo al meglio.
Secondo me il valore fondante nella costruzione di una squadra – ha
continuato Vacirca – è la coerenza del lavoro. Magari noi potremmo
aver fatto durante l’anno delle scelte anche atipiche, ma sempre
coerenti con quello che è il modo di lavorare e il modo di pensare
su come poter migliorare una rosa. La forza è stata proprio quella
di finire con gli stessi giocatori, siamo state forse in due
squadre a non cambiare nessuno in stagione in Serie A e questo alla
lunga ci ha portato un beneficio globale. La coerenza del lavoro è
la cosa che noi vorremmo mantenere anche per il futuro, potrai
scegliere sulla carta dei giocatori più esperti, migliori, però poi
quello che farà la differenza è sempre il lavoro quotidiano, la
qualità delle persone. Su quelli che possono essere i
miglioramenti, si tratta di capire che base si riuscirà a
mantenere. Ci auguriamo di poter tenere un discreto numero di
giocatori di questa squadra, dopodiché si tratta di fare scelte che
vadano nella direzione delle idee di gioco che vuol portare in
campo l’allenatore, che ormai conosciamo, e soprattutto l’aspetto
valoriale della persona: quando inizi a portare dentro il tuo
spogliatoio, a casa tua, una persona con valori di un certo tipo,
hai già fatto un buon reclutamento.»

«La scelta di rinnovare Fioretti è
stata naturale», ha detto il Presidente Picchi tornando sulla
questione dell’estensione contrattuale del coach. «Vacirca aveva
già lavorato con Mario, io avevo sentito parlare di Mario da
moltissime persone e mi chiedevo come fosse possibile avere solo
riscontri positivi del professionista e dell’uomo. Dopo poche
settimane ho capito subito perché. Sull’aumentare la qualità del
roster, è normale che un impegno europeo comporta più partite, ci
auguriamo e pensiamo di poter avere davanti a noi una stagione in
cui potremmo giocare tra le 55 e le 65 gare. Ciò comporta il fatto
che la costruzione del roster, da un punto di vista della quantità
e della qualità, richiederà scelte diverse.»

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