La crema multiuso per viso, corpo e mani nascono ufficialmente agli inizi del XX secolo, quando l’invenzione di un emulsionante stabile nel 1911 permise di unire perfettamente acqua e oli. Prodotti iconici, racchiusi in barattoli di latta come la crema multiuso Nivea e, successivamente, Leocrema, hanno segnato la diffusione di questi trattamenti universali.
Formulata per essere applicata indifferentemente su tutta la pelle del viso e del corpo, incluse le mani, risponde a un desiderio crescente di semplificazione, sostenibilità e praticità nella routine di bellezza quotidiana. Ma cos’è esattamente e come si differenzia dalle tradizionali creme specifiche?
La crema multiuso è una sfida formulativa
La pelle del viso e quelle del corpo e delle mani presentano differenze sostanziali: la prima ha una pelle più sottile, ricca di ghiandole sebacee, mentre la cute del corpo e delle mani tendono ad averne meno. Meno ghiandole sebacee significa una minore produzione di sebo. Questo rende il corpo e le mani molto più vulnerabili alla secchezza e alla disidratazione per la maggiore esposizione e agli agenti esterni e agli sfregamenti con gli indumenti. «Storicamente, escludendo le specialità più dense che rispondono a necessità specifiche, i trattamenti cosmetici destinati al viso hanno consistenze medie e leggerissime e sofisticate, mentre quelle corpo e mani sono più ricche e protettive», spiega Umberto Borellini, cosmetologo laureato in farmacia e psicologia, membro SICC (Società Italiana di Chimica e Scienze Cosmetologiche).
«La formula della crema multiuso viso, corpo e mani realizza un equilibrio delicato perché riesce a mettere a punto una texture abbastanza leggera per il viso ma sufficientemente nutriente per il corpo e le mani offrendo un’idratazione media».
«Spesso contiene ingredienti cosmetici considerati universali e ben tollerati come glicerina, burro di karité, squalano, ceramidi, pantenolo, aloe, avena colloidale e oli vegetali delicati. Priva di profumi intensi, alte concentrazioni di acidi esfolianti o ingredienti anti-age molto attivi, si adatta a tipologie cutanee ampie e, naturalmente, a diverse aree cutanee», spiega Umberto Borellini.
Asso nella manica delle famiglie per la sua versatilità, la crema multiuso ha vissuto un periodo di oblìo a partire dal primo decennio del 2000, con il diffondersi delle routine di bellezza dominate da numerosi passaggi e prodotti specifici (tonico, essenza, siero, booster, creme giorno, notte, collo, contorno occhi) che stanno vivendo un periodo d’oro per il diffondersi della K-beauty, più recentemente l’ascesa dello skinimalism, della semplicità e della bellezza multifunzione fa privilegiare prodotti più intuitivi, meno aggressivi e più trasversali da usare quotidianamente. La crema multiuso si inseriscono perfettamente in questa evoluzione, promuovendo meno segmentazione estrema e più comfort e praticità nella cura della pelle.