La decisione della Bce si inserisce in un contesto in cui i mercati avevano già anticipato una parte della stretta monetaria. Facile.it evidenzia infatti come l’Euribor a tre mesi abbia ripreso a salire già a partire da marzo, in concomitanza con l’acuirsi delle tensioni geopolitiche legate al conflitto in Iran. L’indice è passato dal 2,01% registrato alla fine di febbraio al 2,31% del 5 giugno 2026, mettendo a segno un incremento di quasi 30 punti base nel giro di pochi mesi. Questo movimento si è già tradotto in un aumento delle rate dei mutui variabili. Prendendo come riferimento il finanziamento standard utilizzato nelle simulazioni di Facile.it, la rata mensile è passata dai 579 euro di marzo ai 590 euro di giugno. In altre parole, prima ancora della decisione odierna della Bce, molte famiglie avevano già iniziato a subire gli effetti del rialzo dei tassi di mercato.

 

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