Pesaro, 12 giugno 2026 – La storia del basket torna a riempire il cuore del vecchio palas di viale dei Partigiani. Ieri sera, in occasione della prima del docufilm “Il Filo del Ragno” dedicato a Franco Bertini ed ideato e realizzato dal giornalista del Carlino Giovanni Lani, l’emozione delle centinaia persone presenti all’Auditorium Scavolini era palpabile. Il film, oltre a ripercorrere la storia di uno dei più importanti campioni italiani di basket, ha infatti anche il merito di raccontare la passione viscerale dei pesaresi per la pallacanestro. Durante le interviste, in apertura del docufilm, Franco Bertini appare all’interno del vecchio palas prima che diventasse il nuovo Auditorium. Un’immagine che rimarrà nella storia, perché è proprio tra le ultime che ritraggono come era il tempio del basket.

Giovanni Lani (al centro) con Tomas del Bianco ed Elisabetta Ferri

Giovanni Lani (al centro) con Tomas del Bianco ed Elisabetta Ferri

“La pallacanestro fu come una meteora”

“La pallacanestro fu come una meteora che illuminò la mia fanciullezza – dice Franco Bertini nel docufilm –. Frequentavo la terza media e la Victoria, sotto la guida di Agide Fava, organizzava un torneo a Pasqua. La mia scuola vinse quel torneo e lì svoltò la mia vita”. Bertini ripercorre la sua carriera attraverso aneddoti ed episodi che lo hanno visto protagonista della storia del basket che da Pesaro lo ha portato alle Olimpiadi. Con il suo inconfondibile modo di raccontare e la sua straordinaria ironia, Bertini ha narrato anche gli episodi della storia Vuelle rimasti nell’immaginario collettivo, dalla monetina che nell’89 ha colpito Dino Meneghin alla scazzottata nel 1985 di Mike Sylvester.

Il Filo del Ragno Franco Bertini, regia di Giovanni Lani

Il Filo del Ragno Franco Bertini, regia di Giovanni Lani

I contributi di Riminucci e Tanjevic

Poi i contributi di altro due indiscussi protagonisti della pallacanestro: Sandro Riminucci e Bogdan Tanjevic. L’“Angelo Biondo” ha raccontato il legame con Bertini: “Franco è un amico unico. È sempre stato il mio primo tifoso a livello mondiale ed è anche un intellettuale oltre ad essere bravo a giocare a basket”. Poi Bogdan Tanjevic, che parla del basket di oggi: “L’arrivo di tanti stranieri ha fatto perdere alle squadre riconoscibilità – dice –. Il pubblico oggi fa più fatica a legarsi alla squadra”.

Il Filo del Ragno Franco Bertini: il pubblico

Il Filo del Ragno Franco Bertini: il pubblico

La serata presentata da Elisabetta Ferri e Tomas Nobili

Prima della proiezione del film, la serata, presentata da Elisabetta Ferri e Tomas Nobili, si è aperta con l’“inno fischiato” della Vuelle. Ad introdurre il docufilm è stato il regista, Giovanni Lani. “Non sono un appassionato di basket ma lavorando al Carlino, al fianco di Bertini, ogni tanto mi raccontava qualche episodio e abbiamo iniziato a registrare con una telecamera i suoi interventi. Così è nato il film. Il basket a Pesaro è cultura”.

Standing ovation per l’arrivo sul palco de ‘il Ragno’

Al termine della proiezione, sul palco è salito “il Ragno”, tra la standing ovation del pubblico dell’Auditorium, tra cui erano presenti dirigenti, giocatori, allenatori della Vuelle di ieri e di oggi. Sul palco con Bertini è salito anche Walter Magnifico. A loro è stata consegnata una cartella d’arte contenente due immagini realizzate da Giovanni Lani con la collaborazione di John Betti e che rappresentano due momenti iconici della storia del basket pesarese. La prima ritrae Franco Bertini e Sandro Riminucci in campo, la seconda invece rappresenta il mitico gesto compiuto da Walter Magnifico nel 1988, quando il capitano puntò il dito su Mike D’Antoni finito a terra. Sulla base di queste cartelle sono nati anche dei foulard, consegnati ai protagonisti della serata.  In chiusura, a portare i saluti della Vuelle di oggi, sul palco è salito Tommaso Bertini, chief marketing officer di Alpitour World e consigliere del Cda Vuelle, nonché nipote di Franco. Una serata, che si è chiusa sulle note dell’inno “Si chiama Scavolini”, che ha riportato il grande basket al vecchio palas. Il filo del Ragno non si è mai spezzato.