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Spirit de Milan, piano B firmato Coima: «Trasferimento al Villaggio olimpico». Il nodo del vincolo
IIntrattenimento

Spirit de Milan, piano B firmato Coima: «Trasferimento al Villaggio olimpico». Il nodo del vincolo

  • 12 Giugno 2026

di
Giacomo Valtolina

Il tempio dello swing chiude dopo 10 anni alla Bovisa, a seguito del fallimento delle trattative per mantenere l’attività nelle ex Cristallerie Livellara. In corso un dialogo tra la proprietà e la società di Manfredi Catella. La mobilitazione di artisti, lavoratori, politici e cittadini, capitanati dal cantautore Folco Orselli

Esplorando gli spazi dello Spirit de Milan, 12 giorni dopo la chiusura, tutto sembra essere sospeso. L’edera che avvolge quasi interamente le facciate interne della Livellara si muove con un filo di vento. I tavolini, i banconi, i lampadari appesi sono ancora lì, manca soltanto la gente. La comunità dello Spirit, colta di sorpresa. Che ha letto le notizie sui giornali, che ha mandato appelli, che si è offerta persino all’azionariato popolare.

Osservando i tremila metri quadrati dell’ex Spirit (su un’area totale di 13.500), risulta difficile immaginare la coesistenza del tempio dello swing con grandi progetti immobiliari come studentati o altro, se non con un piano ad hoc. Come quello che i gestori dello Spirit hanno sperato di trovare per mesi, o meglio anni, cercando investitori che prevedessero il mantenimento di una realtà socio-culturale sull’area, invece accantonati dalla proprietà al momento dell’intervento di Coima nelle scorse settimane. La società di Manfredi Catella — pur riconoscendo il valore del locale e dando oggi disponibilità al dialogo tra le parti proposto da Palazzo Marino — stava infatti trattando l’area «libera» dallo Spirit.



















































Flash Mob in Piazza Scala della scuola di danza irlandese Gen Des contro chiusura dello Sprite de Milan, Milano (Italy) June 10, 2026 (Photo Claudio Furlan/LaPresse)   - Flash Mob in Piazza Scala della scuola di danza irlandese Gen Des contro chiu...

Ma mentre c’è ancora chi confida nell’aiuto del Comune per restare alla Bovisa, magari con l’apposizione di un vincolo culturale o monumentale che secondo i gestori potrebbe far tornare in auge il progetto della cordata di investitori precedente, Coima lancia una proposta: qualora la «due diligence» in corso con gli eredi Livellara si concretizzasse in un acquisto dell’area, si potrebbe pensare a un trasferimento dello Spirit de Milan negli spazi al pianoterra del Villaggio olimpico, il futuro studentato, dove tutte le aree al pianoterra sono adibite a Spig, vale a dire i Servizi privati di interesse generale previsti dal Comune, cioè privati a uso «pubblico», da attivare e presidiare con spazi a finalità anche sociali e culturali oltre che di sicurezza, proprio come lo Spirit de Milan.

«A prescindere dalle valutazione dell’area Livellara, come sempre fatto nei nostri progetti (vedi Bam in Porta Nuova), potremmo valutare l’inserimento di attività socioculturali, e quindi, ove condiviso con il Comune, prevedere un trasferimento dello Spirit de Milan al Villaggio allo Scalo Romano, così da garantire continuità all’attività» e ai lavoratori, come richiesto esplicitamente da Beppe Sala. Le uniche aree con le caratteristiche adatte, nelle forme realizzate dagli architetti Som, sembrano essere quelle delle ex officine (Squadra Rialzo), che durante i Giochi, ospitavano la mensa degli atleti.


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11 giugno 2026

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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