Negli ultimi quattro anni la strategia è stata quella del raddoppio: nel periodo estivo, fino all’autunno, il Museo accoppia a una mostra di un fotografo di peso del ‘900 (quest’anno Werner Bischof) quella dei vincitori dei Sony World Photography Awards. La direttrice del Museo, Nadia Righi, ha sottolineato come la fotografia rappresenti un linguaggio intrigante e giovane, capace di creare un ponte tra l’arte antica ospitata permanentemente e le riflessioni urgenti della contemporaneità. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere il museo “sempre più casa”, trasformandolo durante i mesi estivi in un centro di aggregazione dove il biglietto include, oltre a due mostre fotografiche, l’aperitivo e la possibilità di godersi l’atmosfera del chiostro serale, coniugando cultura e convivialità.