Dopo oltre un secolo, 25 opere e fotografie di Giovanni Giorgi tornano nei luoghi che le hanno ispirate, riportando alla luce uno sguardo capace di raccontare come pochi l’anima della Garfagnana tra Otto e Novecento. Sarà inaugurata sabato 20 giugno, alla rocca ariostesca di Castelnuovo, la mostra “Visione e memoria”, un percorso espositivo dedicato all’artista che, attraverso pittura e fotografia, ha lasciato una delle testimonianze più autentiche e preziose della vita, dei paesaggi e delle tradizioni del territorio.

In esposizione vedute, paesaggi notturni, ritratti, nature morte e opere di intensa forza espressiva, alcune delle quali segnate da toni particolarmente crudi e dolorosi, probabilmente influenzati dalla prematura scomparsa del figlio. Tra i capolavori presenti anche “Castelnuovo in festa”, una delle opere più celebri dell’artista, che ritrae la piazza cittadina sul finire del XIX secolo. La mostra assume un valore ancora più speciale perché molte delle opere esposte provengono da collezioni private e non erano mai state presentate al pubblico. L’esposizione resterà aperta fino al 27 settembre e sarà accompagnata da un catalogo pubblicato da Maria Pacini Fazzi Editore.

L’iniziativa è stata presentata ieri a Lucca dal sindaco di Castelnuovo Garfagnana Andrea Tagliasacchi, dalla vicepresidente della Fondazione Banca del Monte di Lucca Silvia Del Carlo e dalla curatrice Angelica Giorgi. Presenti anche Umberto Sereni e Sergio Suffredini.

“È grazie all’opera di Giorgi che abbiamo immaginato e realizzato una piazza nuovamente pedonale, restituita alla comunità e al suo ruolo di cuore pulsante della vita cittadina”, ha commentato Tagliasacchi.

“Riportare queste opere nei luoghi dove sono nate significa restituire alla comunità una parte importante della propria storia”, ha aggiunto la curatrice e nipote dell’artista.

Giulia Prete