Il finalista dei Championships 2021 ha smaltito l’infortunio patito al Roland Garros con conseguente ritiro nel match contro Arnaldi. Al momento, per accedere al tabellone principale, dovrebbe affrontare le qualificazioni. Ma il suo curriculum sull’erba…
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14 giugno – 15:35 – MILANO
Matteo Berrettini lavora sodo per presentarsi al meglio a Wimbledon, l’appuntamento forse più atteso per lui insieme agli Internazionali di Roma. Il finalista dei Championships 2021 ha ormai smaltito la delusione per l’infortunio subito al Roland Garros che lo ha costretto al ritiro alla fine del secondo set giocato contro Matteo Arnaldi e in questi giorni si trova per allenarsi a Torino, più determinato che mai a presentarsi sui prati inglesi in perfetta forma.
la preparazione—
Berrettini ha lavorato sodo al Circolo delle Stampa Sporting, nel capoluogo piemontese, lo stesso dove si preparano i giocatori in occasione delle Atp Finals. Il romano ha effettuato anche una visite al Jmedical, come aveva già fatto in passato, per allenarsi poi in campo con tutto il suo team. Matteo è apparso sereno e sorridente, sia in campo che fuori, facendo ben sperare in un suo completo recupero per Wimbledon, un torneo dove ha sempre fatto molto bene e dove anche quest’anno potrebbe togliersi delle grosse soddisfazioni, fisico e tabellone permettendo.
la speranza—
Ecco, il tabellone. In questo momento, Berrettini per entrare nel main draw dovrebbe disputare le qualificazioni, pur essendo numero 48 del mondo in questo momento. Il problema è che l’entry list per Wimbledon è stata stilata prima del Roland Garros, e nel ranking del 18 maggio Matteo si trovava al numero 107. Mancano ancora due settimane all’inizio dello Slam inglese e per entrare direttamente dovrebbero ritirarsi almeno altre tre giocatori, cosa non impossibile, ma il presidente della Fitp, Angelo Binaghi, ha fatto sapere che la federazione chiederà una wild card per lui agli organizzatori, in modo da potergli fare saltare le qualificazioni. Cosa non impossibile, visto il curriculum di Matteo a Wimbledon e sull’erba, ma la concorrenza è tanta e non sarà facile strappare un invito.
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