Nel secondo match di Pasig City Obossa (16 punti) e Fahr (18 con otto muri) trascinano la squadra, sono 12 i punti per Antropova

Quinto successo in sei uscite per l’Italia nella Nations League 2026. Dopo il 3-0 di ieri sulla Repubblica Ceca, nella seconda uscita della seconda settimana in corso a Pasig City (Filippine) le azzurre di Velasco hanno superato la Serbia 3-2 al termine di una partita dai due volti: convincente nei primi due set dominati dalle azzurre, balbettante nel resto della partita con passaggi a vuoto che hanno rischiato di far capitolare la Nazionale.

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Rispetto a ieri Velasco ha confermato la diagonale palleggiatore-opposto formata da Cambi e Obossa mentre nel ruolo di schiacciatrici di nuovo in campo Nervini e Antropova. Al centro Fahr e Nwakalor, oggi preferita a Meli. Fersino libero. Dopo aver dominato i primi due set con disarmante disinvoltura (il primo chiuso da un ace di Giovannini, il secondo con un attacco di Fahr), l’Italia va in rottura prolungata nel terzo set: dal 9-9 subisce un break serbo di 7-0 che lancia la squadra di Terzic alla conquista del 3° set. Ma nel 4° set le azzurre si ritrovano dopo il passaggio a vuoto: un turno in battuta di Antropova scava il break (due ace portano l’Italia dal 12-10 al 14-10) e il vantaggio arriva fino al 21-16. A quel punto nuovo black-out nel campo azzurro con la Serbia pronta ad approfittarne per portare la sfida al tie-break. Nell’ultimo parziale nuovo allungo azzurro fino al 10-4 e nuovo passaggio a vuoto fino al 10-10. Velasco, visibilmente arrabbiato dall’andamento della partita, chiama time-out, sostituisce in regia Cambi con Scola e le azzurre riescono ad acciuffare il 3-2. Top scorer dell’Italia Fahr 18 punti (8 muri) seguita da Obossa con 16. Si ferma a 12 Antropova. Domani turno di riposo poi sabato appuntamento alle 10 contro gli Stati Uniti, domenica alle 14 ultimo impegno della settimana contro il Giappone.