Del resto, come potrebbe essere altrimenti. Il cappello, come si legge nelle rigide regole del dress-code, è reso obbligatorio per tutti (o quasi) coloro che vogliono prendere parte all’appuntamento, con le relative indicazioni in merito a centimetri – o pollici per rimanere su suolo britannico – a seconda della zona in cui ci si trova.
Ovviamente, nelle vicinanze o, addirittura, presso il Royal Enclosure stesso, la sezione più esclusiva riservata ai reali, sono banditi eccessi e proposte troppo stravaganti. Qui, formalità e compostezza sono le tassative chiavi d’accesso. Man mano che ci si allontana da quell’area si guadagna maggior libertà nell’esprimere tutta la propria creatività come, ad esempio, nel Windsor Enclosure, una zona in cui non vige un vero protocollo stilistico (anche se il cappello è caldamente consigliato), e dove quindi è più facile avvistare soluzioni fantasiose, inaspettate, irriverenti e immancabilmente oversize. Per non dire incredibili. Via libera, dunque, a piume, fiori, farfalle, fiocchi, volants, ma anche a riproduzioni di tazzine del tè, frutta, verdura e molto, moltissimo altro.
Di seguito, alcuni dei cappelli più imprevedibili e fantasiosi visti quest’anno.

Royal Ascot 2026.
Steve Bardens/Getty Images
Royal Ascot 2026.
Steve Bardens/Getty Images