Base aerea di Lackland (San Antonio, Texas): 159 reclute si sono ammalate di influenza nelle ultime due settimane e due di loro sono state ricoverate in ospedale. Il focolaio si è sviluppato proprio poche settimane dopo la decisione del Segretario della Difesa, Pete Hegseth, di abolire l’obbligo vaccinale antinfluenzale che era in vigore dagli anni ’50. Una recluta è morta il 16 giugno, ma sono in corso accertamenti per capire se le cause siano collegabili al focolaio di influenza che sta interessando una struttura militare americana ospitante 70.000 persone che condividono molti spazi, a partire dai dormitori e dalle mense.

Il New York Times ha scritto che l’Aeronautica ha isolato tutti i soggetti sintomatici. Inoltre, sono stati somministrati antivirali. A questo punto, scatterà la vaccinazione. Hegseth, quando ha abolito l’obbligo vaccinale, ha parlato di garanzia dell’autonomia fisica delle reclute e di una politica vaccinale eccessiva. Così la percentuale dei vaccinati è scesa al 40 per cento, rispetto al 100 per cento ovviamente favorito dall’obbligo. Aveva detto Hegseth: «La nostra nuova politica è semplice: se tu, un guerriero americano incaricato di difendere questa nazione, credi che il vaccino antinfluenzale sia nel tuo migliore interesse, allora sei libero di prenderlo; dovresti. Ma non ti costringeremo». Il risultato di questa scelta è un focolaio che sta frenando l’attività della base.

Secondo Abc News «gli specialisti della sanità pubblica hanno avvertito che il personale militare potrebbe subire complicazioni inutili dall’influenza dopo la fine dell’obbligo di vaccinazione e temono che i casi gravi continueranno a salire nelle successive stagioni influenzali se le vaccinazioni preventive non verranno somministrate a coloro che sono più a rischio».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Ricerca, salute e nuove terapie, il giovedì alle 18
Iscriviti e ricevi le notizie via email