Prima la richiesta di denaro, poi la lite e la spinta. A finire in terra una donna di 85 anni, Olivia Spagnoli, aggredita dalla nuora. L’anziana morirà il giorno dopo in ospedale, con ogni probabilità – ma sarà l’autopsia a dirlo con certezza – a causa delle lesioni alla testa riportate in seguito alla caduta. Per questo la procura di Roma ha aperto un fascicolo, coordinato dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e dal sostituto procuratore Mario Dovinola, per omicidio preterintenzionale con il nome della nuora, un’italiana di 56 anni iscritta nel registro degli indagati.
La vicenda
È iniziato tutto venerdì 12 giugno, al civico 32 di via Pastrone, in zona Vigne Nuove. Ma prima dell’aggressione c’era stato un forte litigio tra l’indagata e il compagno, figlio della vittima. Già questa era stata una discussione violenta, tanto che erano arrivate diverse volanti della polizia. Dopo che gli animi della coppia si erano placati, non essendoci stati episodi di maltrattamenti o aggressioni fisiche, gli agenti erano andati via.
Poi si era innescato un altro litigio, al secondo piano della palazzina, questa volta tra Olivia e la nuora. Quest’ultima aveva chiesto dei soldi alla suocera, che, forse stanca delle continue richieste di denaro, si era rifiutata di darglieli. E sarebbe stato proprio questo “no” a scatenare una lite particolarmente accesa che ha allertato anche i vicini, come poi racconteranno alla polizia.
La dinamica
La donna, ora accusata di omicidio preterintenzionale, passa dalle parole ai fatti e spintona l’anziana, che nel frattempo era uscita sul pianerottolo, forse spaventata dall’aggressività della nuora. Quindi la spinta, abbastanza violenta da far cadere l’85enne in terra e farle così sbattere la testa.
Oltre al figlio della vittima, anche alcuni vicini assistono alla scena ma Olivia rassicura tutti e chiede di non essere portata in ospedale. Un trasporto che si renderà necessario però di lì a poco, ma sarà invano, perché il giorno successivo, sabato 13 giugno, l’85enne morirà nell’ospedale Sant’Andrea. Di qui l’apertura del fascicolo da parte della Procura, che coordina le indagini del commissariato Fidene-Serpentara. Gli agenti hanno ascoltato sia il figlio della vittima che i vicini. Tutti hanno raccontato di una lite per denaro, della 56enne che urlava «dammi i soldi» e della spinta che ha fatto cadere l’anziana in terra.
Il movente
Le indagini proseguono per capire a cosa servissero i soldi pretesi dalla nuora della signora Spagnoli e se le due discussioni, quella avvenuta tra la 56enne e il compagno e quella successiva che avrebbe portato alla morte dell’anziana, fossero in qualche modo collegate.
Intanto, ieri mattina, in Procura è stato affidato l’incarico al medico legale per l’autopsia sul corpo dell’85enne che verrà svolta al policlinico Gemelli per stabilire con certezza se siano state le lesioni riportate nella caduta a uccidere la donna.
Olivia viveva in quella casa al secondo piano di via Pastrone dagli anni ’80, quando il Comune le aveva assegnato la casa popolare. «Era la memoria storica del quartiere», raccontano i vicini che parlano di una donna conosciuta da tutti, molto arzilla, sempre gentile, che fino a poco più di un anno fa ancora guidava la macchina.
Secondo l’ipotesi accusatoria della Procura la 56enne non avrebbe spinto la suocera per ucciderla, ma quell’aggressione è comunque costata la vita a Olivia: da qui la contestazione del reato di omicidio preterintenzionale.
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