CREMONA – La Baldesio ha conquistato il terzo titolo regionale a squadre di tennis in carrozzina. La società cremonese ha bissato il trionfo ottenuto un anno fa, sempre sui campi del centro sportivo Stradivari. La prima affermazione lombarda era stata ottenuta a Brescia nel 2020. Un altro trofeo, dunque, per la formazione baldesina, protagonista di questa settima edizione della manifestazione e presente all’appuntamento con tre squadre: il team A composto da Giovanni Zeni, Luca Spano, Giordano Zavattoni e Giovanni Pistoia, il team B con Dario Benazzi, Alberto Moja, Manuel Zorzetto ed Edgar Scalvini, il team C con Simone Beltrame, Constantin Mircea e Salvatore Dogu. Le squadre sono state guidate dai responsabili Roberto Bodini e Alceste Bartoletti.
In finale, la squadra Baldesio A si è imposta su Apxh Brescia con il punteggio di 2 a 0: decisivi sono stati entrambi i singolari. Giordano Zavattoni ha vinto 6-1 6-4 il match su Silvia Morotti e Luca Spano si è imposto al long tie break su Silviu Culea con punteggio di 4-6 6-2 7-3. In precedenza, i bresciani avevano battuto 2 a 0 in semifinale la Baldesio C grazie alla vittoria di Culea per 6-2 6-0 su Beltrame e di Vanessa Ricci per 6-4 6-2 su Mircea. Nell’altra semifinale era stato invece un vivacissimo derby tutto cremonese. La Baldesio A aveva vinto entrambi i singolari: trionfo di Zavattoni su Zorzetto per 7-5 4-6 7-4 e successo 6-4 6-0 firmato da Spano nell’incontro con Moja.
Al centro sportivo Stradivari sono stati tre giorni intensi, con trentuno partecipanti, un numero significativo, come è stato sottolineato dai rappresentanti regionali della Federazione. L’appuntamento è stato seguito da Valter Schmidinger, vice presidente regionale Fitp con delega al wheelchair tennis, e dai fiduciari Vincenzo Rastelli e Federica Roveda. «Il bilancio finale – ha commentato Schmidinger – è davvero molto positivo, pur con ulteriori margini di miglioramento. Abbiamo disputato la settima edizione di un torneo che è importante perché permette ai tennisti di vivere l’appartenenza al proprio circolo».

