di
Serena Palumbo
Negli anni ha assistito all’avvicendamento di sei primi ministri: David Cameron, Theresa May, Boris Johnson, Liz Truss, Rishi Sunak e Keir Starmer
I primi ministri cambiano, ma lui resta. Mentre il Regno Unito si prepara a una nuova fase politica dopo le dimissioni annunciate da Keir Starmer, al numero 10 di Downing Street c’è una presenza che continua a rappresentare un elemento di continuità istituzionale: Larry, il celebre gatto che dal 2011 vive nella residenza ufficiale del capo del governo britannico.
L’arrivo di un nuovo premier non modificherà la sua posizione. Larry, infatti, continuerà a svolgere il ruolo di «Chief Mouser to the Cabinet Office», incarico che ricopre da oltre quindici anni. La sua storia nella sede del governo iniziò nel febbraio 2011, durante il mandato di David Cameron. Proveniente dal Battersea Dogs and Cats Home, il più noto rifugio londinese per animali randagi attivo dal 1860, fu scelto per affrontare un problema di roditori negli edifici istituzionali. Secondo i responsabili della struttura, Larry aveva già dimostrato notevoli capacità nella caccia ai topi, qualità che contribuirono alla sua selezione. Trovatello e quindi privo di una data di nascita certa, oggi avrebbe circa 17 anni. Età che non gli ha impedito di diventare una figura familiare per turisti, cittadini, fotografi e leader internazionali in visita a Londra.
Una presenza costante, per quanto silenziosa, che nel corso degli anni ha assistito all’avvicendamento di sei primi ministri: David Cameron, Theresa May, Boris Johnson, Liz Truss, Rishi Sunak e Keir Starmer. Percorso che gli ha consentito di accumulare più anni di servizio di qualsiasi capo di governo recente. Ma soprattutto di diventare una sorta di ambasciatore di Downing Street con la sua presenza immancabile durante gli incontri istituzionali e le visite dei capi di Stato. Come nel caso della presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni che, di passaggio a Londra il 2 marzo scorso, vedendo Larry all’ingresso della residenza del premier, rivelò a Keir Starmer: «Ne ho due anche io».
Sul sito ufficiale del governo britannico, nella pagina dedicata a Downing Street, il racconto delle sue attività quotidiane viene descritto con un pizzico di ironia. Ma, attenzione, nulla di inventato: a fornire lo spunto per una retorica divertente è la sua personalità. Secondo la narrazione attribuita allo storico Sir Anthony Seldon, Larry trascorre le sue giornate accogliendo gli ospiti, controllando i sistemi di sicurezza e verificando il comfort dei mobili antichi per i suoi sonnellini. Tuttavia, accanto al piacere, resta il dovere: la sua responsabilità principale resta soprattutto la ricerca di una soluzione definitiva al problema dei topi. Un compito che, come osserva scherzosamente la stessa pagina, sarebbe ancora «in fase di pianificazione strategica».
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23 giugno 2026 ( modifica il 23 giugno 2026 | 12:12)
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