di
Dimitri Canello

L’immagine, diventata virale sui social, immortala il momento esatto in cui la saetta colpisce la Catena San Sebastiano nell’Agordino: «Catturato l’attimo in cui l’energia tocca la roccia»

«La potenza della natura in un battito di ciglia. Una tempesta perfetta». Così il fotografo naturalista Mario De Marco commenta lo scatto che sta facendo il giro dei social, con oltre 30mila visualizzazioni, realizzato nella serata del 23 giugno nell’Agordino, in provincia di Belluno. L’immagine immortala il momento esatto in cui un fulmine si abbatte sulla Catena San Sebastiano, nella Conca Agordina, trasformando il cielo in uno scenario di pura energia.

Le visualizzazioni

«Ho catturato l’attimo preciso in cui l’energia tocca la roccia – racconta De Marco – è potenza pura. Le montagne fanno da spettatrici allo spettacolo più selvaggio del cielo e le Dolomiti, con il loro colore pallido, aggiungono ulteriore fascino alla scena». Il fotografo, da sempre appassionato di fotografia naturalistica e di fenomeni estremi, sottolinea la lunga attesa e la ricerca dietro questo tipo di scatti: «Sono sempre stato attratto dal fermare questi attimi irripetibili». Lo scatto, già virale sul suo profilo, ha superato le 30mila visualizzazioni in poche ore, confermando ancora una volta l’interesse del pubblico per le immagini che raccontano la forza e l’imprevedibilità della natura. 



















































Caldo ed energia

Nonostante il caldo estremo di questi giorni, che ha portato le temperature ben oltre i 35 gradi in pianura e che nel weekend si intensificherà ulteriormente, forti temporali sono riusciti ugualmente a sfondare soprattutto sulle Dolomiti. Vista l’enorme energia in gioco, che crescerà ulteriormente con l’avvicinarsi del fine settimana e con picco previsto per domenica, l’attività elettrica di fulminazioni è stata particolarmente intensa. E quello scatto, così affascinante e così unico, ha immortalato uno spettacolo naturale difficile da cogliere in una frazione di secondo. Ma De Marco, sfruttando l’esperienza, ci è riuscito.


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24 giugno 2026