“Is this the last time?”. Sarà davvero l’ultima volta? È la domanda che accompagna i Rolling Stones da oltre mezzo secolo. Eppure, ogni volta che qualcuno la pronuncia, Mick Jagger, Keith Richards, Ronnie Wood e compagni – ieri con Charlie Watts, oggi con Steve Jordan dietro la batteria – trovano puntualmente il modo di smentire tutti, dimostrando che la loro storia è tutt’altro che finita. Succede anche nel 2026. Gli Stones tornano con un nuovo album di inediti, “Foreign Tongues”, in uscita il 10 luglio, anticipato dal secondo singolo “Jealous Lover”, disponibile da oggi, 26 giugno. Il disco arriva a meno di tre anni da “Hackney Diamonds”, l’album che aveva riportato il gruppo in cima alle classifiche internazionali conquistando anche un Grammy Award.


Jagger, Richards e Wood sono tornati così in studio con il produttore Andrew Watt, registrando “Foreign Tongues” in meno di un mese ai Metropolis Studios di Londra. Dopo il pop-rock immediato del primo singolo “In The Stars”, gli Stones tornano alle loro radici rhythm & blues con “Jealous Lover”, costruita su un groove impreziosito dal falsetto di Mick Jagger, dall’intreccio chitarristico di Keith Richards e Ronnie Wood e dalla solida sezione ritmica di Darryl Jones e Steve Jordan. A completare il quadro ci sono il Rhodes e l’organo di Steve Winwood, insieme agli arrangiamenti di Andrew Watt e Matt Clifford.


Accanto ai collaboratori abituali Darryl Jones, Steve Jordan e Matt Clifford, “Foreign Tongues” ospita Paul McCartney, Steve Winwood, Robert Smith dei Cure e Chad Smith dei Red Hot Chili Peppers. Nel disco, anche una delle ultime registrazioni in studio di Charlie Watts, realizzata prima della sua scomparsa nel 2021. È forse proprio questo il segreto della longevità degli Stones. Come ha sintetizzato Keith Richards: «Non abbiamo ancora finito».

E i fatti gli danno ragione. A oltre sessant’anni dagli esordi, i Rolling Stones continuano a scrivere, registrare e sorprendere. Così, ancora una volta, la risposta alla domanda che li accompagna da oltre mezzo secolo sembra essere la stessa: no, non è l’ultima volta. Almeno fino al prossimo disco.


Ultimo aggiornamento: venerdì 26 giugno 2026, 05:00





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