di
Luca Bertelli

Ormai è tutto definito: dopo la wild card dell’Eurocup alla Maxima Roma, anche la federazione ha sciolto ogni velo sull’operazione. Ora si attende che Mauro Ferrari racconti la propria verità alla città ed estragga quell’asso della manica che in queste ore ha più volte sostenuto di possedere ad alcuni dei suoi più stretti collaboratori.

«E finisce qui. La storia di noi due». La Pallacanestro Brescia si trasferisce a Roma. Dopo le anticipazioni dell’Eurocup, che all’ora di pranzo aveva ufficializzato la nascita di un nuovo club chiamato «Maxima Roma», al quale è stata concessa una wild card per partecipare alla stagione europea 2026-27 (parliamo della seconda competizione europea, dopo l’Eurolega, mentre ieri l’iscrizione alla Champions League era stata bocciata ma quella è una competizione a matrice Fiba), anche la Fip (Federazione Italiana Pallacanestro) ha confermato, anzi avallato, il passaggio del titolo sportivo attraverso questa nota:

«Il Consiglio federale, riunitosi oggi in via straordinaria e in modalità web conference, ha esaminato la documentazione prodotta dalla società Pallacanestro Brescia per trasferire la propria sede da Brescia a Roma.
Il Consiglio federale ha ritenuto l’istanza provvista dei requisiti di meritevolezza, subordinandone l’accoglimento al rispetto degli obblighi e delle scadenze previste dal manuale delle licenze per la partecipazione al Campionato di Serie A 2026/2027
. La Federazione ribadisce di aver sempre agito in sinergia con la LBA, nel rispetto delle norme vigenti. Il rispetto del sentimento dei tifosi non può mai venir meno, essendo il fulcro di ogni attività sportiva, il motore del movimento, ma, allo stesso modo, è necessario rispettare le scelte di ogni imprenditore a cui non è possibile impedire di operare a tutela dei propri legittimi interessi».



















































Al netto del politichese, e dell’ultimo via libera che dovrà apporre formalmente la Legabasket nell’assemblea di lunedì 29 giugno, rimangono le lacrime di tanti tifosi bresciani, che appena tre settimane fa erano al Forum per la semifinale scudetto, persa con Milano, peraltro la terza consecutiva (e l’anno scorso il club si issò sino alla finale). Mauro Ferrari ha ceduto alla corte insistente di Paul Matiasic, avvocato, ex presidente di Trieste da mercoledì, che mira a costruire a Roma – in concorrenza all’altro club presentato ieri, che avrà in Luka Doncic alla guida tecnica del progetto – un team di Nba Europe per la stagione 2027-28. La conditio sine qua non era la partecipazione a una coppa europea già quest’anno, oltre al fatto che l’americano aveva già pagato per avere in gestione il PalaEur nella capitale. Che tornerà forse a riempirsi. 

Si svuota invece il Palaleonessa: uno dei nuovi problemi che affronterà la città, ora non di certo il più grande. Domani è attesa una conferenza stampa, che Mauro Ferrari aveva già annunciato ieri al Corriere: qui dovrà spiegare le ragioni della sua operazione, con una chiara matrice economica (l’intesa supera i 7 milioni di euro), e dovrà svelare ai tifosi e soprattutto alle istituzioni, che attendono notizie, quale sia «l’asso nella manica» di cui oggi ha parlato a due stretti collaboratori in tempi diversi (mentre il coach Matteo Cotelli per ora non ha ricevuto comunicazioni: ieri aveva persino chiuso l’acquisto di White, ala piccola australiana…).


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26 giugno 2026