di
Anna Paola Merone
Amori in città: il fidanzamento sette anni fa, poi la convivenza, la condivisione di progetti di lavoro e il sogno di un figlio
L’amicizia fra un uomo e una donna esiste: profonda, articolata, ricca di sfumature. Ma capita, a volte, che finisca per trasformarsi in amore. É successo a Genny Di Virgilio — 44 anni, artigiano dei presepi di San Gregorio Armeno, dove guida una azienda familiare la cui storia incomincia nel 1830 — e a Monica Capasso, che ha due anni in più e una serie di negozi di abbigliamento a Spaccanapoli insieme con la famiglia.
I due si conoscono per contiguità territoriale — Genny ogni sera chiude la bottega e si ferma a parlare con il padre e il fratello di lei del Napoli — e da subito si sintonizzato in una modalità amici – confidenti. Hanno alle spalle altre storie, intrecci sentimentali non andati a buon fine e si ritrovano a parlare e a condividere stati d’animo e progetti. Lentamente l’amicizia diventa più intensa, ci sono scintille che si fanno sempre più evidenti…
Tutto esplode una sera di sette anni fa: lui è di ritorno da Milano — dove ha un corner nei negozi La Rinascente — e lei si offre di andare a prelevarlo alla stazione. La serata prosegue a cena, da Rosiello, ed entrambi si rendono istintivamente conto di avere di fronte non più un amico. C’è tensione, elettricità, ma anche un certo imbarazzo. È Genny a fare il primo passo, a prenderle la mano attraverso il tavolo… E di lì va tutto velocissimo. Il weekend successivo sono a Vico Equense in una nuova dimensione di coppia e poi continuano a costruire, pezzo su pezzo, la loro storia.
È sempre Genny — che ama affrontare le situazioni d’istinto, senza temporeggiare — a spingere dopo un ragionevole tempo per la convivenza. Ha voglia di casa, di stabilità, di un luogo dove rifugiarsi dopo le tensioni del lavoro e non vuole più riaccompagnarla e salutarla ogni sera come in un fidanzamento tra ragazzini. Lei ha una figlia, ma è già adulta, e si decide a fare il passo verso una vita a due. Scelgono una nuova casa, in via Girolamo Santacroce. Un luogo dal panorama magico — ma non troppo lontano dai Decumani, dove hanno le rispettive attività — dove trascorrono il tempo libero che non dedicano ai viaggi.
Fuggire via un paio di volte all’anno è la «regola» che si sono dati. Venti giorni a settembre e un paio di settimane in inverno — dopo gli impegni del Natale — sono dedicate solo a loro. Un volo intercontinentale a fine gennaio, inseguendo il mare quando in Italia fa freddo — Miami, il Messico o spiagge tropicali da scoprire — la Grecia o la Spagna a fine estate. E poi qualche capitale europea da scoprire «rubando» tre giorni al lavoro. Da tre anni hanno incominciato a collaborare: lei si è presa in carico la realizzazione degli abiti dei pastori che lui crea… E intanto sognano un futuro dove potrebbe arrivare anche un figlio. Per scrivere una capitolo nuovo nel solco di una tradizione antica.
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27 giugno 2026
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