Il debutto di Tiziano Ferro sul prato dello Stadio Olimpico di Roma risale al 2009, anno in cui il cantautore ha inaugurato una tradizione live destinata a ripetersi in ogni tournée successiva proprio perché la Capitale per lui è semplicemente casa. Un appuntamento che si rinnova con il tour STADI26 attraverso la doppia data in calendario in programma il 27 e 28 giugno. Ma una volta spenti i riflettori, dove si rifugia la voce di “Sere nere”?

Chi è Tiziano Ferro

Tiziano Ferro nasce a Latina il 21 febbraio 1980. Figlio di Sergio, geometra, e Giuliana, casalinga, ha un fratello minore di nome Flavio, più giovane di lui di undici anni. La scintilla per le sette note scatta a soli cinque anni con una tastiera Bontempi ricevuta come regalo di Natale, il primo timido giocattolo che lo spinge a scrivere i primi testi. La gavetta passa per i cori con la band dei Sottotono, e per i tentativi all’Accademia della Canzone di Sanremo, il passaporto ideale per incontrare Alberto Salerno e Mara Maionchi. Sono proprio i due storici produttori a blindare il suo talento, traghettandolo nel 2001 verso il trionfo di “Xdono” e dell’album d’esordio “Rosso relativo”. Il bis arriva nel 2003 con il secondo disco “111”, titolo che esorcizza il peso massimo raggiunto da Ferro durante un’adolescenza complessa, superata anche grazie al supporto della stessa Mara Maionchi. In venticinque anni dietro al microfono, l’artista ha piazzato nelle classifiche ballate generazionali come “Sere nere”, “Non me lo so spiegare” e “Ti scatterò una foto”, superando il tetto dei venti milioni di copie vendute nel mondo. Nonostante questi record, non ha mai partecipato come concorrente al Festival di Sanremo, calcando quel palco esclusivamente nel ruolo di ospite e lasciando aperto il grande interrogativo su un possibile debutto in gara per il 2027.