L’ipotesi dopo il taglio di 100mila posti di lavoro e la chiusura di 4 stabilimenti. Lo spin-off dei pick-up Scout
Nuove operazioni straordinarie all’orizzonte per il risanamento di Volkswagen, che potrebbero passare anche dalla vendita dei gioielli della Motor Valley emiliana, ovvero Ducati e Lamborghini.
Il motore del gruppo tedesco è infatti in panne da tempo, ingolfato dai dazi di Donald Trump (4 miliardi l’anno), da costi di ristrutturazione sempre più alti e da concorrenti cinesi che gli contendono il mercato a suon di vetture di design e da prezzi più abbordabili mentre le consegne di Vw arretrano, soprattutto in Cina e Nord America. Il risultato è un utile 2025 quasi dimezzato a 6,9 miliardi e una depressione del titolo di oltre il 20% in un anno a 71,70 euro, con il debito lievitato a 196 miliardi. Ecco allora che la cura da cavallo del ceo Oliver Blume ha cominciato a manifestarsi con decisioni drastiche. Prima la notizia, filtrata, di un taglio di 100mila posti di lavoro sui 625mila totali, il doppio di quelli annunciati a marzo dal top manager e quasi quanti i residenti di Wolfsburg, culla del carmaker tedesco. A questo seguirebbe la chiusura di quattro impianti in Germania, quelli di Hannover, Zwickau ed Emden e quello Audi di Neckarsulm mentre gli investimenti verrebbero ridotti del 15% per portare la spesa complessiva a poco più di 130 miliardi di euro nei prossimi cinque anni. Tutti temi oggetto di discussione e decisione da parte degli organi sociali, si è affrettata a precisare Volkswagen, che intanto ha fatto cassa vendendo a Bain Capital il 51% dei motori marini di Everllence, un’operazione destinata a fruttare 7,4 miliardi di euro di nuovi ricavi e a rivalutare la divisione circa 10 miliardi di euro.
I gioielli della Via Emilia
Ora una nuova indiscrezione rilanciata dal Financial Times che cita alcuni consulenti, secondo cui le recenti proposte avanzate a Volkswagen per la vendita delle moto Ducati — un’idea già presa in considerazione nel 2017 — o per la quotazione in borsa delle supercar Lamborghini potrebbero prendere quota. La rossa di Borgo Panigale ha dominato per tre anni consecutivi il campionato mondiale di Moto Gp e riportato ricavi solidi intorno al miliardo mentre la «Lambo» con 3,2 miliardi di ricavi record pare non risentire della crisi dell’auto, che non ha risparmiato quelle di lusso come Ferrari e Porsche. Già a inizio anno Volkswagen aveva valutato, poi, l’Ipo del brand americano di pick-up Scout, anche se ora si starebbe studiando l’ingresso di nuovi soci. Il gruppo non ha commentato.
Il piano di ristrutturazione da 11 miliardi dovrebbe, nelle intenzioni di Blume, ridurre sensibilmente il debito e i costi entro il 2030 e al contempo semplificare il portafoglio vetture, rendendo di nuovo Volkswagen un marchio «attrattivo».
29 giugno 2026 ( modifica il 29 giugno 2026 | 18:43)
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