di
Giuliano Duchessa

Dal trionfo di Barcellona alla caduta al Red Bull Ring, i limiti della Ferrari amplificati da una serie di fattori. A Silverstone altri sviluppi aerodinamici

La Ferrari è passata dal trionfo alla caduta in due settimane, il risultato del Gran Premio d’Austria non è stato positivo ma non è una grande sorpresa all’interno della squadra. Barcellona si sposava alle esigenze della vettura mentre gli allunghi del Red Bull Ring hanno mostrato una situazione diametralmente opposta: la SF-26 non può vincere in rettilineo mentre ama i tratti di percorrenza di curva.

La pista in  Stiria premia la velocità, la potenza del motore e una buona gestione della gomma in trazione: caratteristiche che hanno messo in difficoltà la monoposto di Maranello.



















































Il compromesso sugli assetti non è stato trovato

La buona qualifica aveva fatto sperare in un weekend diverso, ma in gara sono tornati a galla i problemi con gli interessi. Fin dalle prove libere la Ferrari faticava nei tratti di inserimento, dove la vettura tendeva a scivolare in sottosterzo. Per cercare di migliorare questo comportamento si è cercato un compromesso che, però, ha portato a un maggiore surriscaldamento degli pneumatici sulla lunga distanza. Anche guardando alla gamma di mescole, le Pirelli più morbide, che la SF-26 sembra gradire poco. 
A questo si sono aggiunte alcune difficoltà nella gestione del motore con le alte temperature e meno ossigeno in altura, un insieme di fattori che ha impedito a Lewis Hamilton e Charles Leclerc di mantenere un ritmo competitivo per buona parte della corsa.

La Red Bull a dieta e Verstappen vola

Anche il successo della Mercedes va letto con attenzione. George Russell ha conquistato una vittoria agevole, ma secondo la Red Bull Max Verstappen, partendo più avanti in griglia, avrebbe potuto combattere. In effetti il passo gara dell’olandese al netto delle fasi di traffico è stato pressoché identico alle Mercedes. Nel team di Milton Keynes ritengono anche che la Mercedes possa disporre ancora di un piccolo vantaggio prestazionale che il quattro campione del mondo riesce spesso a compensare con la guida. Il Gp d’Austria ha rappresentato il primo vero test del nuovo design sviluppato negli ultimi mesi. È stata  modificata in modo importante l’aerodinamica della RB22 per aumentare il carico e ridurre ancora il peso. Verstappen può tornare a sorridere perché i segnali sono stati incoraggianti. A 600 metri di altezza e l’aria è meno densa, e il turbo compressore prodotto nel reparto motori della Red Bull ha offerto un vantaggio sulla concorrenza.

Il motore evoluto è soltanto un primo passo

Per Ferrari, al contrario, era difficile aspettarsi un cambiamento radicale grazie al primo aggiornamento della power unit introdotto con il sistema Aduo. Si tratta di una prima evoluzione pensata soprattutto per preparare gli sviluppi successivi verso il 2027. Il recupero rispetto ai migliori sarà probabilmente graduale e più evidente su piste più tortuose che si adattano meglio alle caratteristiche della SF-26.

A Silverstone altri piccoli aggiornamenti

A Spielberg Leclerc e Hamilton hanno corso col freno a mano tirato. Per questo motivo Silverstone rappresenterà un test molto più significativo. Ferrari ritroverà delle mescole più dure come a Barcellona, porterà alcune novità tecniche specifiche per abbattere la resistenza all’avanzamento. Il circuito inglese, con le sue curve ad alta velocità e temperature generalmente più basse, offrirà un quadro più affidabile del reale divario tra Mercedes, Red Bull e Ferrari.

29 giugno 2026 ( modifica il 29 giugno 2026 | 12:28)