I bianconeri hanno individuato nel difensore bosniaco del Sassuolo il rinforzo ideale per la retroguardia, anche grazie alla percentuale del 50% sul prezzo di vendita a loro vantaggio. Il calciatore, però, deve mettere da parte un po’ d’orgoglio…
Giornalista
30 giugno – 08:28 – MILANO
Questione di orgoglio. Forse anche inevitabile, come per tutti coloro, calciatori compresi, che sono cresciuti all’ombra dei Balcani. Oltre alla valutazione e al peso della percentuale del 50% sulla futura rivendita, alla stima per lui del neo ad Carnevali e all’amicizia fraterna con Kenan Yildiz, c’è un elemento in più da considerare nella trattativa per riportare Tarik Muharemovic alla Juve: il carattere del difensore bosniaco, che ancora fatica a dimenticare come si è consumata la sua separazione dalla Vecchia Signora.
muharemovic e l’esordio mai fatto con la juve—
Non un singolo episodio, ma una serie di piccole grandi delusioni, che adesso rifrullano nella mente del centrale del Sassuolo e lo portano a fare qualche riflessione in più sulla prospettiva di prendersi la rivincita in bianconero. Il primo momento indigesto risale al 4 gennaio 2024: Allegri gli regala la prima convocazione in prima squadra per la partita degli ottavi di Coppa Italia contro la Salernitana, ma, alla fine, nonostante il largo punteggio (6-1) non lo fa esordire. “Non mi piace parlare di questo, perché ho passato dei momenti non bellissimi. Non è stato facile guardare i compagni esordire e io essere l’unico a non giocare. Non mi piace parlare di questo perché stavo molto male”, ha rivelato qualche mese fa Muharemovic a Dazn, confermando quanto quella decisione lo avesse deluso. E se si pensa che, in quella stagione, oltre a Yildiz e Huijsen, tra i calciatori della Next Gen esordirono con la prima squadra Nonge, Cerri e Sekulov si comprende meglio il risentimento del bosniaco.
juve, la cessione di muharemovic al sassuolo—
La seconda delusione juventina di Muharemovic è datata, invece, estate 2024: il difensore allora 21enne, nel frattempo grande protagonista in Serie C, viene aggregato alla prima squadra in partenza per il ritiro di Herzogenaurach, ma non viene praticamente mai preso in considerazione da Thiago Motta, che non gli concede neanche un minuto nell’amichevole contro il Norimberga. Il centrale bosniaco torna, così, in orbita Next Gen e viene ceduto al Sassuolo a fine agosto. “Adesso sono diventato duro come mio padre”, ha raccontato l’anno scorso Muharemovic a Sportweek. Per prendersi la rivincita alla Juve, però, dovrà mettere da parte un po’ del suo proverbiale orgoglio balcanico.
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