L’attaccante del City decisivo per la vittoria che porta i norvegesi alla sfida col Brasile di Ancelotti

Basta un tocco a Erling Haaland per portare la Norvegia agli ottavi. L’attaccante resta nascosto per quasi tutta la partita, ma si fa trovare al posto giusto nel momento giusto, il minuto 86. Classico. Assist perfetto di Berg che lo libera davanti alla porta, deviazione anche non pulita ma che va in rete di Erling. E’ il suo quinto gol alla Coppa, la sfida a Messi e Mbappé per il titolo di capocannoniere è ancora aperta. Il padre Alfie in tribuna esulta, il Brasile lo aspetta negli ottavi. Sembrava la partita degli esterni, con le reti di Nusa e Diallo, ma Haaland la fa sua. La Costa d’Avorio si deve inchinare. 

studio—  

Nella fase a gruppi, Norvegia seconda nel girone della Francia, Costa d’Avorio in quella della Germania. Ma adesso si va al dentro o fuori e l’inizio è cauto da entrambe le parti. Pedersen cerca subito Haaland, il centravanti del City non dà forza al colpo di testa. Il difensore granata ha l’avversario più scomodo sulla sua fascia, Yan Diomande, talento 19enne rincorso dal Psg che parte ben ma poi frena troppo nella ripresa. Sul quel binario entra anche Konan che fa preoccupare Nyland con un diagonale sull’esterno della rete. Sui lati gli ivoriani trovano spesso sbocchi interessanti: Pepe non chiude bene verso la porta alla mezzora. La Norvegia invece non riesce a trovare connessione con Haaland e non alza mai i ritmi. Quando lo fa, trova il vantaggio sfruttando l’uno contro uno: Nusa va al dribbling in area con Pepe, attaccante come lui, lo evita e sistema la palla all’incrocio opposto. La partita cresce: Sangarè toglie l’urlo a Haaland, sull’altro fronte Agbadou sfiora il pari di testa. 

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diallo non basta—  

Il vantaggio dei norvegesi non cambia il copione nella ripresa: possesso e avanzate alla Costa d’Avorio, ripartenze della Norvegia. Pepe scarica sul portiere Nyland una chance appetibile, poi Fae cambia l’attacco facendo entrare Diallo e Wahi per l’interista Bonny (mai protagonista) e Oulai. Ma è il bolognese Heggem che potrebbe raddoppiare, deviazione da due passi su corner, salvataggio sulla linea da Diallo. E che il cambio ivoriano sia giusto non si vede soltanto qui. Poco dopo il ragazzo cresciuto nell’Atalanta parte in slalom, supera due avversari e fulmina Nyland. E’ lui il migliore dei suoi. Anche dopo il 2-1 ci prova su punizione, minuto 96. Ma Nyaland toglie la palla dall’incrocio. Sorride solo Haaland e con lui tutta la Norvegia, agli ottavi dopo 28 anni.

la sfida—  

Quinto sedicesimo di finale dei Mondiali. In campo alle 19 (ora italiana), all’AT&T Stadium di Dallas, Norvegia e Costa d’Avorio. Entrambe sono giunte seconde nei gironi della prima fase. I norvegesi con 6 punti alle spalle della Francia, prima con 9 punti nel girone I. Terzo e qualificato anche il Senegal (3 punti), eliminato l’Iraq, senza punti. Costa d’Avorio seconda con 6 punti, gli stessi della Germania – uscita ieri contro il Paraguay ai rigori -, ma sotto in graduatoria per aver perso in rimonta (2-1) lo scontro diretto coi tedeschi. Terzo, nel gruppo E, l’Ecuador con 4 punti. A casa con un solo punto Curaçao. La vincente tra Costa d’Avorio e Norvegia affronterà negli ottavi domenica 5 luglio alle 22 (ora italiana), il Brasile di carlo Ancelotti che ha eliminato il Giappone in rimonta (2-1).