di
Vincenzo Brunelli

Per i giudici, che hanno rigettato il ricorso del manager di Balenciaga contro il licenziamento, «si è venuto a creare un ambiente di lavoro caratterizzato da mancanza di rispetto, degradante e umiliante per le lavoratrici»

Molestava e tormentava le lavoratrici, manager di Balenciaga licenziato. Nel 2015 aveva iniziato a lavorare per il gruppo Balenciaga e dopo una serie di promozioni era arrivato a posizioni manageriali di alto livello e prestigio e con uno stipendio da 250mila euro all’anno, una carriera folgorante.

Ma nel 2023 riceve una lettera dalla direzione per l’avvio di un procedimento disciplinare nei suoi confronti all’interno dello stabilimento di Scandicci. La notizia è stata riportata dal quotidiano La Nazione.



















































Le accuse ipotizzate nei suoi confronti sono molto gravi: da un’indagine interna infatti sarebbero emerse «condotte indesiderate, asseritamente poste in essere nei confronti di alcune lavoratrici». L’azienda parla di ben 18 «condotte» tra il 2021 e il 2023.

Lui contesta le accuse, in sede disciplinare, ma il 27 novembre Balenciaga lo licenzia. Inevitabile a quel punto finire in Tribunale. Nei giorni scorsi i giudici fiorentini hanno dato ragione all’azienda e torto al manager.

Nel procedimento giudiziario è vento fuori che l’intera faccenda sarebbe partita da un test interno all’azienda, perché erano arrivate alcune segnalazioni anonime. In questo test le dipendenti femminili del settore con cui maggiormente si interfacciava quotidianamente il manager avevano dato un basso punteggio al capitolo «discriminazioni».

In una apposita riunione «le dipendenti del team appaiono a disagio» e restie a ragguagliare la società sulle ragioni del basso punteggio riportato nel sondaggio. La società a quel punto decide quindi di avviare apposite indagini per accertare i fatti, organizzando una articolata serie di incontri individuali con le dipendenti del settore in questione, senza la presenza dei loro manager, in modo tale che le dipendenti si possano sentire, in un contesto riservato, libere di parlare senza alcun condizionamento.

A quel punto sono emersi, per il Tribunale di Firenze, le condotte del manager che hanno portato al suo licenziamento. Battute allusive a sfondo sessuale, come nel caso di una dipendente che aveva un herpes sulle labbra, o ancora in un’altra occasione simulando il suono di una campanella avrebbe detto alle dipendenti «ragazze è l’ora del sesso».

A una lavoratrice aveva detto a bruciapelo «tu mangi in continuazione», «sei ingrassata», e portando una bilancia in ufficio, l’aveva invitata a pesarsi tutti i giorni. Ad un’altra donna avrebbe detto «Sei marocchina?» e a seguito della risposta ricevuta dalla lavoratrice «no, io sono ebrea» avrebbe replicato «ma è vero che tra ebrei avete rapporti sessuali con un lenzuolo con un buco?».

Addirittura un giorno nel 2022, durante una riunione di lavoro, stando al resoconto processuale «ha sottoposto la dipendente ad una indesiderata condotta, legandola ad una sedia con un elastico alla presenza di colleghi».

Una sequenza impressionante di comportamenti molesti e offensivi sono stati raccontati in aula da tutte le donne del reparto. Vibratori mostrati alle lavoratrici, frasi sessiste e ingiuriose come quando a una donna avrebbe detto «spostati quella è la fila di chi ha le poppe e tu non le hai». E poi anche pacche sul sedere, vere e proprie «sculacciate» e inviti a non portare il reggiseno sul lavoro o altri indumenti intimi.

Si legge in sentenza: «Si è venuto a creare un ambiente di lavoro caratterizzato da mancanza di rispetto, degradante e umiliante per le lavoratrici». Il giudice Barbara Fatale della sezione Lavoro del Tribunale di Firenze ha quindi rigettato il ricorso del manager contro il licenziamento che è stato considerato pienamente legittimo: «I comportamenti del’uomo denotano indifferenza e spregio della professionalità e della dignità delle colleghe, degradante e mortificante».

L’azienda, contattata dal Corriere Fiorentino, al momento non commenta.

APPROFONDISCI CON IL PODCAST


Vai a tutte le notizie di Firenze

Iscriviti alla newsletter del Corriere Fiorentino

30 giugno 2026 ( modifica il 30 giugno 2026 | 16:20)