di
Simona Marchetti
La band al completo si era esibita alla Capital One Arena di Washington in occasione del comizio di pre insediamento del presidente. Il decesso è stato comunicato con un post su Facebook
Quando si sono esibiti con i costumi originali alla Capital One Arena di Washington cantando la loro mitica “YMCA” per celebrare il comizio pre insediamento di Donald Trump, dopo la conquista del suo secondo mandato alla Casa Bianca nel 2025, molti fan dei Village People avevano storto il naso, perché quel brano, diventato una sorta di inno della campagna elettorale del tycoon, era in realtà considerato la colonna sonora della comunità LGBTQ+ e, quindi, in aperto contrasto con molti valori MAGA. Anche in quell’occasione a fare il mattatore sul palco era stato Victor Willis, vestito da poliziotto come alla fine degli anni Settanta, quando aveva fondato la band insieme al compositore francese Jacques Morali, dandole il nome di un quartiere gay del Greenwich Village di New York. Ora quell’iconica esibizione rimarrà per sempre nell’immaginario collettivo, perché si è appreso che il cantante è scomparso martedì 30 giugno, alla vigilia del suo 75° compleanno, e a darne notizia è stata la pagina Facebook dei Village People.
«Siamo profondamente addolorati nell’annunciare la morte di Victor Willis, cantante dei Village People. Victor se n’è andato lunedì 30 giugno 2026 a causa di una malattia breve, ma aggressiva. Si chiede il rispetto della privacy», si legge nel breve post, che non fornisce altre spiegazioni sulle circostanze del decesso. Co-autore dei più grandi successi del gruppo, tra cui la sopracitata “YMCA”, “Go West”, “Macho Man”, “5 O’Clock in the Morning” e “In the Navy”, Willis aveva lasciato il gruppo alla fine degli Ottanta e nel 2012 aveva vinto una battaglia legale sui diritti dei brani, compresi “YMCA” e “In the Navy”, ma cinque anni più tardi aveva deciso di rientrare nei Village People.
1 luglio 2026 ( modifica il 1 luglio 2026 | 12:15)
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