“Luglio m’ha fatto una promessa” ripeteva la seconda strofa di una famosa canzone del ’68. E si spera che la promessa di un mese fruttuoso sia rispettata, caldo a parte. E’ questa la speranza di tanti commercianti che si stanno preparando ad accogliere, sabato 4, i saldi estivi. Bilancio positivo quello della scorsa stagione ma l’incertezza bussa alle serrande, specie per temperature record che hanno investito le mura rodigine, in una canicola veramente sfidante. “I saldi partono sempre troppo presto perché il caldo è scoppiato in questi giorni. Come ogni volta, bisognerebbe secondo me posticiparli” commenta Silvia, continuando: “C’è comunque molto interesse, mi aspetto un buon risultato. La stagione scorsa è andata bene, quindi spero che vada allo stesso modo”.

Per Jessica: “La scorsa stagione è partita un po’ rallentata, invece quest’anno mi aspetto degli ottimi risultati, anche perché i clienti non vedono l’ora di arrivare alla ricerca dei nostri articoli”. Se la tipica corsa allo sconto perfetto per alcuni fa correre, per altri si aggiunge a una routine abbastanza normale, come conferma Ilaria: “Il mio negozio fortunatamente non ha bisogno dei saldi, nel senso che riesco a lavorare tranquillamente in stagione, poi, tenendo della merce con prezzi non molto alti, la gente viene a prescindere dal saldo o meno”. Archiviate le temperature, l’altro nodo da sciogliere resta l’accessibilità al centro storico. “I saldi sono partiti i primi 4 giorni, poi si è fermato tutto. Ormai funzionano così, non servirebbero neanche più a nulla, sinceramente” sentenzia Roberto, analizzando la situazione. “Il caldo in questi 10 giorni ci ha praticamente stroncato il giro di persone. Mancano ovviamente parcheggi, viabilità per il centro, ma non serve neanche più discutere, i clienti desistono dal venire in centro col caldo. Il centro è vuoto per questo motivo. Noi lo abbiamo fatto capire ma non ci ascolta nessuno”. Tra le difficoltà, Linda aggiunge: “Siamo propositivi, la gente aspetta il periodo del saldo per sfruttare le occasioni, fare eventualmente anche il cambio armadio”. Segue Alice: “La problematica che stiamo riscontrando tutti è che ormai sono sempre troppo presto. Questo mese, specialmente a causa del molto caldo, c’è un po’ la morte in centro, quindi speriamo che arrivi un afflusso maggiore. Speriamo che la gente rientri nei centri storici perché, come potete ben vedere, di negozi vuoti ce ne sono anche troppi”.