C’è un nuovo Hamilton nel 2026

Il Lewis Hamilton visto in questo primo scorcio di 2026 è decisamente un lontano parente di quello che lo scorso anno aveva esordito sulla Ferrari. Il sette volte campione del mondo sta mostrando in pista prestazioni convincenti – il picco più alto è stata la vittoria di Barcellona – e negli atteggiamenti con la stampa sta mostrando il piglio da leader dei giorni migliori.

Quell’incontro con Elkann e Vigna…

Nel corso della conferenza stampa del giovedì della gara di casa di Silverstone, Lewis Hamilton ha di nuovo parlato della sua inversione di tendenza di questo campionato. Al britannico è stato chiesto di evidenziare gli elementi più importanti che l’hanno aiutato ad imprimere la svolta dopo un 2025 decisamente al di sotto del suo talento.

Hamilton ha sottolineato ancora una volta il suo contributo alla progettazione della Ferrari SF-26, entrando nei dettagli: “Ci sono componenti sulla macchina, ad esempio la sospensione anteriore, che avevo richiesto lo scorso anno e che sono stato in grado di far realizzare per il simulatore, dove le ho testate. Poi ho ottenuto i freni che volevo, ed è stato un grande passo avanti. Ci sono stai anche cambiamenti a livello di ingegneri nel mio team, alcuni li ho riorganizzati nel modo in cui interagiscono con il resto della squadra”.

Ma non solo dettagli tecnici, perché Lewis Hamilton si è anche incontrato con il presidente John Elkann e l’amministratore delegato Benedetto Vigna, come ha lasciato intendere tra le righe: “Mi sono riallineato con i vertici dell’organizzazione per assicurarci di essere sulla stessa lunghezza d’onda e per essere alleati piuttosto che nemici. Ora la situazione è decisamente migliorata e questo ci permette di andare avanti in sinergia”.

Non ha nascosto infine Hamilton le difficoltà avute nel farsi seguire dal team nel 2025: “Penso sia naturale che in una situazione così difficile, le persone tendano ad ascoltarti di meno. ‘Perché dovremmo ascoltarti se ottieni questi risultati?’. Insomma, è servito molto tempo per costruire quella fiducia che penso che ora ci sia. Le cose che chiedo vengono fatte. E viceversa. Ci stiamo davvero spronando e finalmente c’è collaborazione e credo che questa sia la cosa più importante”.
Dopo un avvio difficile, per Hamilton e la Ferrari è tempo di luna di miele.