di
Aldo Tani
Il tufo ritenuto pericoloso per il temporale del mattino. La sindaca Nicoletta Fabio: «Tutela dei cavalli prioritaria». Carriera rimandata al 3 luglio, inalteratoil programma in piazza del Campo
Il maltempo ha bussato ancora una volta alla porta del Palio di Siena. Senza chiedere permesso e muovendosi come un elefante dentro una cristalleria. Dirompente e distruttivo, pronto a spegnere l’entusiasmo dei contradaioli. Un ospite quanto mai indesiderato ma al tempo stesso oramai una presenza fissa ogni qualvolta il tufo viene steso su piazza del Campo.
Con quello disposto il 2 luglio, siamo arrivati a cinque rinvii nelle ultime otto carriere disputate. In pratica dall’agosto 2022 al luglio 2026 la Festa è stata costretta agli straordinari lo stesso numero di volte del periodo che va dal 1980 al 2015. Per altro, in quattro secoli di storia paliesca, non era mai accaduto che a luglio il Palio fosse rinviato per tre anni consecutivi.
Segno dei tempi che cambiano, ma che in inverno, a bocce ferme, può dare in là a una riflessione tra tutti gli attori protagonisti.
D’altronde, non correre il 2 luglio e il 16 agosto, le due date canoniche, comporta problematiche di vario genere. Dall’aggravio di costi per la macchina comunale al rischio di perdere flussi turistici, fino alla necessità di correttivi in corsa per le dieci contrade che vanno al canape. Le stesse che tuttavia ancora una volta, in maniera «quasi unanime», hanno deciso di fermarsi. Una volontà emersa all’interno della riunione fatta in tarda mattinata con la sindaca Nicoletta Fabio, deputati della Festa e personale comunale.
La pioggia a quel punto aveva smesso di battere su Siena da alcune ore. Le operazioni per la sistemazione della pista procedevano spedite e vento e sole davano una mano a rimettere le cose al loro posto. Eppure, l’ingranaggio si è fermato. Nessun dubbio che la Festa sia oggi sovraesposta e che i detrattori aspettino la minima défaillance per chiederne la messa al bando. Però, è anche vero che con un buon margine di tempo (si sarebbe corso sette ore dopo) e un clima clemente, dare il via alla danza non sarebbe stato impossibile. «La tutela del Palio e dei cavalli è priorità assoluta: le condizione della pista non ci permettono di effettuare la Carriera», ha sentenziato Fabio. Un punto e virgola più che una parola definitiva, perché la sindaca è stata chiamata a rispondere di possibili alternative.
Non di certo una blasfemia per un appuntamento capace di essere sempre attuale grazie alla capacità di rinnovarsi nel corso dei secoli. «Sulla mia scrivania ci sono diverse proposte, alcune anche piuttosto stravaganti — ha detto la prima cittadina — C’è chi suggerisce materiali diversi, chi immagina coperture come a Wimbledon, ma ogni soluzione presenta vantaggi e criticità. A oggi non ho trovato nulla che mi convinca a proporre un cambiamento così importante alla città».
Se ne riparlerà quindi, mentre a chiamare è il presente.
La decisione anticipata del rinvio ha permesso di mantenere intatta la struttura della giornata paliesca per il 3 luglio.
Dopo la benedizione dei dieci barberi, alle 17.20 l’ingresso dei primi figuranti in piazza del Campo per l’avvio del Corteo storico.
Quindi, alle 19.30, il silenzio calerà sulla conchiglia senese per la chiamata al canape delle dieci contendenti.
Vai a tutte le notizie di Firenze
Iscriviti alla newsletter del Corriere Fiorentino
3 luglio 2026 ( modifica il 3 luglio 2026 | 09:21)
© RIPRODUZIONE RISERVATA