di
Jori Diego Cherubini
La piantina parassita fino ad oggi era stata recensita solo in Sicilia, Abruzzo e Calabria: «Testimonia la ricchezza e la varietà vegetale del parco della Maremma e l’importanza di tutelarlo»
Come sia arrivata in Maremma, nessuno lo sa. Parliamo di una piccola pianta parassita mai censita prima nel territorio regionale della Toscana. Si tratta della “Cuscuta palaestina”, della famiglia delle Convolvulaceae. Il rinvenimento, nella primavera del 2025, è avvenuto nell’ambito di un progetto internazionale dedicato all’identificazione dei record di ricchezza floristica negli habitat ad alta biodiversità, durante uno studio condotto all’interno del Parco della Maremma dal gruppo di ricerca di Vegetazione ecologia e Conservazione dell’Università di Siena.
È il primo rinvenimento in Toscana di una specie finora censita in Sicilia Meridionale, Abruzzo e Calabria.
«Si tratta di una scoperta significativa – spiega il presidente Simone Rusci – che conferma il valore scientifico e conservazionistico del Parco della Maremma e che rafforza il ruolo delle aree protette come laboratori naturali fondamentali per la conoscenza; la ricerca è fondamentale per la conoscenza della biodiversità e, in questo, il Parco rappresenta un eccellente laboratorio. La sua presenza ci ricorda quanto la ricerca non può dirsi mai conclusa e quanto dobbiamo ancora lavorare per comprendere i complessi meccanismi che governano i comportamenti e la distribuzione delle specie viventi. La conoscenza degli habitat naturali e semi naturali – conclude – è fondamentale, soprattutto adesso che dobbiamo confrontarci con la legge sul ripristino della natura; in questo senso il know how degli scienziati della vegetazione e dei botanici diventa cruciale».
Attraverso campionamenti della vegetazione, sono stati analizzati dei minuscoli «plot» al fine di valutare la ricchezza delle piante vascolari presenti. I risultati hanno confermato le aspettative degli studiosi, evidenziando delle comunità vegetali straordinariamente ricche, con oltre cinquanta specie per metro quadrato e un massimo registrato di cinquantatre specie.
La Cuscuta palaestina, probabilmente confusa in passato con la simile Cuscuta planiflora, segnalata in habitat analoghi, rappresenta un’importante novità floristica. Secondo la letteratura, finora la pianta in oggetto era riportata in Italia solamente nella Sicilia meridionale, con sporadiche segnalazioni in Abruzzo e Calabria, sebbene in quest’ultimo caso ritenuta probabilmente non autoctona.
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3 luglio 2026 ( modifica il 4 luglio 2026 | 09:25)
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