L’Iran ha ufficialmente dato inizio a sei giorni di cerimonie funebri pubbliche per il defunto leader supremo Ayatollah Ali Khamenei. Migliaia di persone in lutto, con in mano striscioni rossi, simbolo associato alle richieste di vendetta, si sono radunate nel cortile della Grande Moschea di Teheran per accogliere l’arrivo della bara di Khamenei, scandendo slogan come \”morte all’America\” e \”vendetta, vendetta\”. Prevista la partecipazione di 20 milioni di persone solo a Teheran. Ieri, diverse delegazioni straniere hanno reso omaggio alla salma, dal premier pakistano Sharif all’ex presidente russo Medvedev. I funerali si concluderanno con la sepoltura a Mashhad, città natale di Khamenei, il 9 luglio.\n\n

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\”L’Iran, in quanto potenza che garantisce e si assume la responsabilità della sicurezza dello Stretto di Hormuz, mette in guardia contro qualsiasi mossa militare in questa delicata via d’acqua… Questo avvertimento è serio!\”, ha dichiarato il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi. \”Chi crea una crisi è responsabile delle conseguenze del proprio avventurismo\”. Gharibabadi, a capo del team tecnico nei colloqui tra Iran e Stati Uniti, ha rilasciato questa dichiarazione in risposta a una dichiarazione congiunta di Regno Unito e Francia, firmata ieri da Keir Starmer ed Emmanuel Macron, che ribadiva la disponibilità dei due Paesi a schierare una più ampia missione militare multinazionale a sostegno della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.    \”Garantire la sicurezza dello stretto è un dovere degli Stati rivieraschi. La via d’acqua non è il campo di battaglia per le dimostrazioni militari delle potenze ultraregionali\”, ha scritto Gharibabadi.

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Durante il funerale della Guida Suprema\niraniana Ali Khamenei, i partecipanti al corteo hanno scandito slogan anti\nUsa e Israele: \”Il nostro motto e’ una sola parola: vendetta\” e\n\”Uccideremo chi ha ucciso il nostro Imam\”. In precedenza, l’enorme folla\ndi sostenitori del governo aveva scandito \”Morte all’America! Morte a\nIsraele!\”.Il nuovo leader supremo, Mojtaba Khamenei, figlio di Khamenei,\nnon e’ apparso in nessuna nuova immagine da quando e’ rimasto ferito\nnell’attacco che ha ucciso suo padre riferiscono i media.

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Raggiungere un accordo tra l’Iran e gli Usa sarà \”estremamente  difficile\”. Lo ha detto il vice presidente del Consiglio di sicurezza ed  ex presidente russo Dmitry Medvedev dopo un colloquio con il presidente  iraniano Massoud Pezeshkian a Teheran, dove si è recato per i funerali  della Guida Suprema Ali Khamenei, uccisa negli attacchi  israelo-americani. \”Sarò sincero, penso che questo processo sarà  estremamente difficile\”, ha detto Medvedev, citato dalla Tass,  sottolineando che negli Usa \”non tutti sono favorevoli a togliere le  sanzioni all’Iran\”.

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\”I funerali si svolgono dopo i primi dieci giorni del mese di Muharram,  che commemora il martirio di Hussein Ali Salam, il terzo Imam sciita\”.  Lo ha detto Mohammad Eslami, ricercatore presso l’Università di Teheran,  in un’intervista ad Al Jazeera in merito alla tempistica dei funerali  di Ali Khamenei, che coincidono con la festa dell’Indipendenza degli  Stati Uniti, il 4 luglio. \”Non credo che gli iraniani stiano pensando  all’indipendenza americana. Pensano piuttosto ai loro seguaci all’estero  e vogliono lanciare un messaggio: il martirio di Ali Khamenei è la  continuazione del martirio dell’Imam Hussein Ali\”, ha aggiunto.

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\”In un frangente storico segnato da sfide senza precedenti per  l’umanità, è essenziale che Washington e Roma, anche nell’alveo  dell’Alleanza Atlantica e attraverso la partecipazione alle Nazioni  Unite e agli altri consessi multilaterali, continuino a lavorare insieme  a favore di pace, sicurezza e prosperità per i rispettivi popoli e per  il mondo intero\”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio  Mattarella, in un messaggio inviato al presidente degli Stati Uniti,  Donald Trump, in occasione del duecentocinquantesimo anniversario  dell’indipendenza americana.

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Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha messo in  guardia oggi contro qualsiasi presenza militare straniera nello Stretto  di Hormuz, dopo che Gran Bretagna e Francia si sono dichiarate pronte a  sostenere la libertà di navigazione nello Stretto. \n\”Lo  Stretto di Hormuz non è un teatro di esibizioni militari di potenze  extraregionali. L’Iran, in quanto potenza responsabile e garante della  sicurezza dello Stretto, mette in guardia con fermezza contro qualsiasi  movimento militare in queste acque. La sicurezza di Hormuz è  responsabilità degli Stati costieri; i responsabili di tali azioni  saranno chiamati a rispondere delle conseguenze del loro avventurismo;  questo è un avvertimento serio\”, scrive.

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Francia e Regno Unito hanno diffuso una dichiarazione congiunta del  presidente francese Emmanuel Macron e del premier britannico Keir  Starmer che annunciano la loro disponibilità a \”dispiegare una più ampia  missione militare multinazionale a sostegno della libertà di  navigazione nello Stretto di Hormuz\”.\n\”Lo  Stretto di Hormuz – vi si legge – è un’arteria vitale per l’economia  globale. Il ripristino della navigazione sicura per le navi di tutte le  nazioni attraverso lo Stretto è una questione di interesse globale. Il  Sultanato dell’Oman ha concordato di collaborare con la Francia e il  Regno Unito per garantire che le sue acque territoriali sovrane siano  sicure per la navigazione\”.\n\”La  Francia e il Regno Unito – conclude la dichiarazione pubblicata sul  sito dell’Eliseo e del governo britannico  – ribadiscono il loro comune  impegno per la stabilità regionale, il rispetto della sovranità di tutti  gli Stati e la loro volontà di mantenere una stretta cooperazione con i  propri partner per salvaguardare la sicurezza globale, la libertà di  navigazione e il diritto internazionale\”.

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La bara dell’ayatollah Ali Khamenei, cosi’ come quelle dei suoi familiari uccisi, e’ stata svelata all’interno di una teca di vetro davanti a una folla di persone in lutto a Teheran. E’ quanto appare in un filmato trasmesso dai media statali iraniani. Le immagini mostrano migliaia di persone riunite per rendere l’ultimo omaggio alla defunta Guida Suprema. Le strade che conducono alla Grande Mosalla, il\ncomplesso religioso dove e’ stato esposto il feretro, si stanno riempendo\ndi una moltitudine di cittadini vestiti di nero che sventolano bandiere,\nalcune con il tricolore nazionale, altre tutte in rosso, simbolo di\nvendetta. E \”vendetta\” e’ uno degli slogan scanditi dalla folla, insieme a\n\”Morte all’America\”. Fitti assembramenti sono stati segnalati all’alba\nvicino alle fermate della metropolitana di Teheran, in attesa dell’inizio\ndelle corse dirette al luogo delle esequie. 

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La televisione di stato iraniana ha annunciato ufficialmente nella notte l’inizio  della cerimonia funebre pubblica per Ali Khamenei intorno alle 6del  mattino (2,30 Gmt) di oggi, con migliaia di persone che si sono  riversate nel luogo in cui è stata esposta la salma. Arrivati all’alba e  per lo più vestiti di nero, molti sventolavano bandiere sciite rosse  con la scritta \”Martire\”. Secondo un giornalista dell’Afp, alcuni  partecipanti hanno scandito slogan come \”Vendetta\” e \”Morte all’America,  morte a Israele\”, uno slogan spesso udito durante le cerimonie  ufficiali.

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Il 36esimo vertice della Nato, in programma ad Ankara (Turchia) il 7 e  l’8 luglio prossimi, avrà tra i temi in agenda il disimpegno degli Stati  Uniti in Europa, e si capirà quanto il Vecchio Continente sarà disposto  a spendere per potenziare la sicurezza. In che modo l’Italia si  presenta all’appuntamento e cosa rischia? Anche di questo si è parlato  nella puntata del 3 luglio di \”Numeri\”, approfondimento di Sky TG24.

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L’Iran ha ufficialmente dato inizio a sei giorni di cerimonie funebri pubbliche per il defunto leader supremo Ayatollah Ali Khamenei. Migliaia di persone in lutto, con in mano striscioni rossi, simbolo associato alle richieste di vendetta, si sono radunate nel cortile della Grande Moschea di Teheran prima dell’arrivo della bara di Khamenei, scandendo slogan come \”morte all’America\” e \”vendetta, vendetta\”.

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Secondo quanto riportato dalla televisione di stato, migliaia di persone si sono recate a Teheran da diverse città iraniane e dalle zone rurali per dare l’ultimo saluto al defunto leader Ali Khamenei. La cerimonia di commiato durerà fino alle 20:00 di  domenica, ora locale. I fedeli pregheranno per il leader domani mattina e inizieranno la cerimonia funebre il giorno successivo. I fedeli, riuniti nel cortile della Grande Moschea di Mosalla a Teheran, dove la bara di vetro di Khamenei è posta in un luogo elevato, gridano \”Morte agli Stati Uniti\” e \”Vendetta, vendetta\” e sventolano striscioni con l’immagine di Khamenei e i suoi aforismi, oltre a immagini come quella di un banchetto a mani giunte. Le bandiere dell’Iran e di altre nazioni recano scritte in arabo che invocano vendetta per la morte di Khamenei, avvenuta durante l’attacco israelo-americano del 28 febbraio. Le cerimonie funebri e di commiato si terranno tra sei giorni a Teheran e nelle città sante di Qom e Mashhad in Iran, nonché a Najaf e Karbala in Iraq. Il governo prevede la partecipazione di circa 20 milioni di persone a Teheran. 

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L’Iran ha ufficialmente dato inizio a sei giorni di cerimonie funebri pubbliche per il defunto leader supremo Ayatollah Ali Khamenei. Migliaia di persone in lutto, con in mano striscioni rossi, simbolo associato alle richieste di vendetta, si sono radunate nel cortile della Grande Moschea di Teheran per accogliere l’arrivo della bara di Khamenei, scandendo slogan come “morte all’America” e “vendetta, vendetta”. Prevista la partecipazione di 20 milioni di persone solo a Teheran. Ieri, diverse delegazioni straniere hanno reso omaggio alla salma, dal premier pakistano Sharif all’ex presidente russo Medvedev. I funerali si concluderanno con la sepoltura a Mashhad, città natale di Khamenei, il 9 luglio.

Gli approfondimenti:

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16 minuti fa

Iran: “L’avventurismo sullo stretto di Hormuz avrà delle conseguenze”

“L’Iran, in quanto potenza che garantisce e si assume la responsabilità della sicurezza dello Stretto di Hormuz, mette in guardia contro qualsiasi mossa militare in questa delicata via d’acqua… Questo avvertimento è serio!”, ha dichiarato il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi. “Chi crea una crisi è responsabile delle conseguenze del proprio avventurismo”. Gharibabadi, a capo del team tecnico nei colloqui tra Iran e Stati Uniti, ha rilasciato questa dichiarazione in risposta a una dichiarazione congiunta di Regno Unito e Francia, firmata ieri da Keir Starmer ed Emmanuel Macron, che ribadiva la disponibilità dei due Paesi a schierare una più ampia missione militare multinazionale a sostegno della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.    “Garantire la sicurezza dello stretto è un dovere degli Stati rivieraschi. La via d’acqua non è il campo di battaglia per le dimostrazioni militari delle potenze ultraregionali”, ha scritto Gharibabadi.

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24 minuti fa

Iran, a funerali Khamenei slogan anti Usa e Israele: “Vendetta”

Durante il funerale della Guida Suprema
iraniana Ali Khamenei, i partecipanti al corteo hanno scandito slogan anti
Usa e Israele: “Il nostro motto e’ una sola parola: vendetta” e
“Uccideremo chi ha ucciso il nostro Imam”. In precedenza, l’enorme folla
di sostenitori del governo aveva scandito “Morte all’America! Morte a
Israele!”.Il nuovo leader supremo, Mojtaba Khamenei, figlio di Khamenei,
non e’ apparso in nessuna nuova immagine da quando e’ rimasto ferito
nell’attacco che ha ucciso suo padre riferiscono i media.

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53 minuti fa

Medvedev vede Pezeshkian: “Accordo con Usa estremamente difficile”

Raggiungere un accordo tra l’Iran e gli Usa sarà “estremamente  difficile”. Lo ha detto il vice presidente del Consiglio di sicurezza ed  ex presidente russo Dmitry Medvedev dopo un colloquio con il presidente  iraniano Massoud Pezeshkian a Teheran, dove si è recato per i funerali  della Guida Suprema Ali Khamenei, uccisa negli attacchi  israelo-americani. “Sarò sincero, penso che questo processo sarà  estremamente difficile”, ha detto Medvedev, citato dalla Tass,  sottolineando che negli Usa “non tutti sono favorevoli a togliere le  sanzioni all’Iran”.

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54 minuti fa

Esperto iraniano: “Funerali Khamenei in ricordo del martirio dell’Imam Hussein Ali”

“I funerali si svolgono dopo i primi dieci giorni del mese di Muharram,  che commemora il martirio di Hussein Ali Salam, il terzo Imam sciita”.  Lo ha detto Mohammad Eslami, ricercatore presso l’Università di Teheran,  in un’intervista ad Al Jazeera in merito alla tempistica dei funerali  di Ali Khamenei, che coincidono con la festa dell’Indipendenza degli  Stati Uniti, il 4 luglio. “Non credo che gli iraniani stiano pensando  all’indipendenza americana. Pensano piuttosto ai loro seguaci all’estero  e vogliono lanciare un messaggio: il martirio di Ali Khamenei è la  continuazione del martirio dell’Imam Hussein Ali”, ha aggiunto.

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09:43

Mattarella a Trump: “Essenziale che Usa e Italia lavorino insieme per la pace”

“In un frangente storico segnato da sfide senza precedenti per  l’umanità, è essenziale che Washington e Roma, anche nell’alveo  dell’Alleanza Atlantica e attraverso la partecipazione alle Nazioni  Unite e agli altri consessi multilaterali, continuino a lavorare insieme  a favore di pace, sicurezza e prosperità per i rispettivi popoli e per  il mondo intero”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio  Mattarella, in un messaggio inviato al presidente degli Stati Uniti,  Donald Trump, in occasione del duecentocinquantesimo anniversario  dell’indipendenza americana.

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09:34

Iran, Teheran: Stretto Hormuz non è teatro di esibizioni militari di potenze extraregionali

Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha messo in  guardia oggi contro qualsiasi presenza militare straniera nello Stretto  di Hormuz, dopo che Gran Bretagna e Francia si sono dichiarate pronte a  sostenere la libertà di navigazione nello Stretto. 
“Lo  Stretto di Hormuz non è un teatro di esibizioni militari di potenze  extraregionali. L’Iran, in quanto potenza responsabile e garante della  sicurezza dello Stretto, mette in guardia con fermezza contro qualsiasi  movimento militare in queste acque. La sicurezza di Hormuz è  responsabilità degli Stati costieri; i responsabili di tali azioni  saranno chiamati a rispondere delle conseguenze del loro avventurismo;  questo è un avvertimento serio”, scrive.

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09:26

Iran: Francia e Gb: “Pronte a dispiegare più ampia missione internazionale a Hormuz”

Francia e Regno Unito hanno diffuso una dichiarazione congiunta del  presidente francese Emmanuel Macron e del premier britannico Keir  Starmer che annunciano la loro disponibilità a “dispiegare una più ampia  missione militare multinazionale a sostegno della libertà di  navigazione nello Stretto di Hormuz”.
“Lo  Stretto di Hormuz – vi si legge – è un’arteria vitale per l’economia  globale. Il ripristino della navigazione sicura per le navi di tutte le  nazioni attraverso lo Stretto è una questione di interesse globale. Il  Sultanato dell’Oman ha concordato di collaborare con la Francia e il  Regno Unito per garantire che le sue acque territoriali sovrane siano  sicure per la navigazione”.
“La  Francia e il Regno Unito – conclude la dichiarazione pubblicata sul  sito dell’Eliseo e del governo britannico  – ribadiscono il loro comune  impegno per la stabilità regionale, il rispetto della sovranità di tutti  gli Stati e la loro volontà di mantenere una stretta cooperazione con i  propri partner per salvaguardare la sicurezza globale, la libertà di  navigazione e il diritto internazionale”.

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08:10

Iran, svelata bara Khamenei, a migliaia lo piangono a Teheran

La bara dell’ayatollah Ali Khamenei, cosi’ come quelle dei suoi familiari uccisi, e’ stata svelata all’interno di una teca di vetro davanti a una folla di persone in lutto a Teheran. E’ quanto appare in un filmato trasmesso dai media statali iraniani. Le immagini mostrano migliaia di persone riunite per rendere l’ultimo omaggio alla defunta Guida Suprema. Le strade che conducono alla Grande Mosalla, il
complesso religioso dove e’ stato esposto il feretro, si stanno riempendo
di una moltitudine di cittadini vestiti di nero che sventolano bandiere,
alcune con il tricolore nazionale, altre tutte in rosso, simbolo di
vendetta. E “vendetta” e’ uno degli slogan scanditi dalla folla, insieme a
“Morte all’America”. Fitti assembramenti sono stati segnalati all’alba
vicino alle fermate della metropolitana di Teheran, in attesa dell’inizio
delle corse dirette al luogo delle esequie. 

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07:47

Iran: nella notte iniziati i funerali di Khamenei, slogan contro Usa e Israele

La televisione di stato iraniana ha annunciato ufficialmente nella notte l’inizio  della cerimonia funebre pubblica per Ali Khamenei intorno alle 6del  mattino (2,30 Gmt) di oggi, con migliaia di persone che si sono  riversate nel luogo in cui è stata esposta la salma. Arrivati all’alba e  per lo più vestiti di nero, molti sventolavano bandiere sciite rosse  con la scritta “Martire”. Secondo un giornalista dell’Afp, alcuni  partecipanti hanno scandito slogan come “Vendetta” e “Morte all’America,  morte a Israele”, uno slogan spesso udito durante le cerimonie  ufficiali.

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07:46

Vertice Nato, incognita risorse: quali programmi sono a rischio?

Il 36esimo vertice della Nato, in programma ad Ankara (Turchia) il 7 e  l’8 luglio prossimi, avrà tra i temi in agenda il disimpegno degli Stati  Uniti in Europa, e si capirà quanto il Vecchio Continente sarà disposto  a spendere per potenziare la sicurezza. In che modo l’Italia si  presenta all’appuntamento e cosa rischia? Anche di questo si è parlato  nella puntata del 3 luglio di “Numeri”, approfondimento di Sky TG24.

Vertice Nato, incognita risorse: quali programmi sono a rischio?Vertice Nato, incognita risorse: quali programmi sono a rischio?Vai al contenuto

06:46

Teheran, iniziati ufficialmente i funerali di Khamenei

L’Iran ha ufficialmente dato inizio a sei giorni di cerimonie funebri pubbliche per il defunto leader supremo Ayatollah Ali Khamenei. Migliaia di persone in lutto, con in mano striscioni rossi, simbolo associato alle richieste di vendetta, si sono radunate nel cortile della Grande Moschea di Teheran prima dell’arrivo della bara di Khamenei, scandendo slogan come “morte all’America” e “vendetta, vendetta”.

Secondo quanto riportato dalla televisione di stato, migliaia di persone si sono recate a Teheran da diverse città iraniane e dalle zone rurali per dare l’ultimo saluto al defunto leader Ali Khamenei. La cerimonia di commiato durerà fino alle 20:00 di  domenica, ora locale. I fedeli pregheranno per il leader domani mattina e inizieranno la cerimonia funebre il giorno successivo. I fedeli, riuniti nel cortile della Grande Moschea di Mosalla a Teheran, dove la bara di vetro di Khamenei è posta in un luogo elevato, gridano “Morte agli Stati Uniti” e “Vendetta, vendetta” e sventolano striscioni con l’immagine di Khamenei e i suoi aforismi, oltre a immagini come quella di un banchetto a mani giunte. Le bandiere dell’Iran e di altre nazioni recano scritte in arabo che invocano vendetta per la morte di Khamenei, avvenuta durante l’attacco israelo-americano del 28 febbraio. Le cerimonie funebri e di commiato si terranno tra sei giorni a Teheran e nelle città sante di Qom e Mashhad in Iran, nonché a Najaf e Karbala in Iraq. Il governo prevede la partecipazione di circa 20 milioni di persone a Teheran. 

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