Il conto alla rovescia è quasi terminato. Lo show più atteso della stagione sta per arrivare e il pubblico è pronto con i fazzoletti per cantare ed emozionarsi. Stasera, sabato 4 luglio al concerto La favola per sempre di Tor Vergata, Ultimo promette di far cantare un pezzo di Roma. Dopo avere già polverizzato qualunque record nell’ambito della musica live in Italia, vendendo 250mila biglietti in quello che si preannuncia l’esibizione più imponente della sua carriera, l’artista ha scaldato i motori con le prove generali del 2 luglio, aperte agli spettatori con disabilità e ai loro caregiver.

Il cuore grande di Ultimo

Un concerto trasmesso in diretta streaming anche ai pazienti ricoverati nel vicino Policlinico di Tor Vergata per consentire loro di seguire l’intero spettacolo senza lasciare l’ospedale. Un’iniziativa che dice tanto dell’ex ragazzo di San Basilio, la periferia più malfamata di Roma, da cui è riuscito ad emergere con grinta e talento grazie anche all’immancabile sostegno della madre, Anna Sanseverino, che nonostante le perplessità paterne, ha creduto subito nel figlio e non ha mai nascosto il proprio orgoglio per il piccolo di casa.

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Diego Puletto

Il supporto di mamma Anna e lo scetticismo di papà Sandro

“Quando era piccolo dovevo trovare qualcosa per tenerlo distratto, allora il nonno gli regalò un pianoforte e poi ha iniziato le lezioni di piano”, ha raccontato la mamma Anna nel documentario Vivo coi sogni appesi su Prime Video, parlando dei primi momenti in cui Ultimo si è avvicinato alla musica. Originaria di Roma e impiegata presso l’Enel, Anna Sanseverino è la fan numero 1 del figlio, presenza fissa ai suoi concerti, sempre pronta a sostenerlo. Mamma Anna è stata una figura centrale per la vita dell’artista, specialmente dopo la separazione dei genitori avvenuta quando lui aveva solo 4 anni. A lei Ultimo ha dedicato la canzone 7+3 e, durante un concerto allo Stadio Olimpico, la canzone Piccola stella. Più scettico sul futuro canoro del figlio era papà Sandro, ingegnere civile che desiderava una carriera più tradizionale per Niccolò: “Ero convinto che si stesse rovinando nel non studiare e nel non realizzarsi nel nodo che intendevo io”.

Gli studi al conservatorio

Il ragazzo però ha talento. Nato a Roma nel 1996, Niccolò Moriconi — questo il nome di battesimo di Ultimo —, dagli otto anni studia pianoforte e composizione al Conservatorio Santa Cecilia e inizia a scrivere e comporre canzoni all’età di quattordici anni. Nel 2010 inizia a frequentare la Melody Music School, dove studia canto e pianoforte, successivamente comincia a incidere e a 16 anni partecipa ai primi concerti di beneficenza a favore dei bambini del reparto di onco-ematologia dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, cantando il brano Regalami un sorriso dedicato ai giovani pazienti. Con quello stesso brano, nel 2013 vince la terza edizione del concorso canoro Una voce per il Sud e inizia a farsi notare.

La compagna Jacqueline e il figlio Enea

Prima i locali, poi i palazzetti, infine gli stadi: Ultimo ha un talento speciale per arrivare al cuore delle persone con testi diretti e sinceri, parole che in rima costruiscono un mondo fatto di amicizia e amore: in primis quello per la compagna Jacqueline Luna Di Giacomo, figlia di Heather Parisi e dell’ortopedico romano Giovanni Di Giacomo, a cui l’artista è legato dal 2021 dopo una conoscenza casuale su Instagram, e poi quello per il loro figlio Enea, nato nel novembre 2024.

L’amore per la musica

Un amore condiviso in pari misura con la musica, simboleggiato dall’ultimo tatuaggio con il simbolo dell’infinito che il cantante ha deciso di imprimersi sulla pelle, all’altezza dell’anulare sinistro, dove di solito si indossano gli anelli che portano con sé una promessa. “L’infinito mi piaceva come simbolo perché mi sento sposato con le mie canzoni e mi sento sposato con il mio pubblico. Questo non lo dico per piaggeria nei loro confronti, ma perché è la verità. Ho messo e metto la musica davanti a tutto”.

Chevron Left IconChevron Right IconI fratelli Valerio e Lorenzo

Oltre alla musica, alla compagna, al figlio e ai genitori, fanno parte degli affetti del cantante anche i due fratelli maggiori Valerio e Lorenzo. Valerio lavora nell’entourage di Niccolò, che fin da subito si è circondato di persone di fiducia, dagli amici d’infanzia alla famiglia. “Si dice che chiunque possa far parte della Storia, ma che solo un grande uomo possa scriverla”, ha scritto Valerio dal suo profilo social la scorsa estate. “Da tempo siamo tutti parte della tua di storia… di quella storia fatta di note e di sogni, quella storia che ci ha fatto ballare, cantare ed emozionare. Capitolo dopo capitolo. Si dice che la Storia la scrivano i vincitori… Ebbene, tu sei il mio vincitore. Il vincitore di tutti noi”.

Anche Lorenzo, 32enne, è presente nei momenti più importanti della carriera del fratello minore Nì, come lo chiamano affettuosamente in casa. “Benedico quelle volte in cui ho scritto di sentirmi solo perché stavo preparando me stesso a non esserlo più”, ha detto una volta Ultimo. Anche se, forse, solo non lo è mai stato veramente.