Gli azzurri possono essere superati ancora, ma solo da pochissime nazionali. Il nuovo ct partirà dalle sfide ostiche in programma in Nations League: Turchia, Francia e Belgio
Chi ha qualche anno in più ricorda alla radio l’hit parade degli album più venduti della settimana, seguiti dai “dischi caldi” dall’undicesimo al ventesimo posto. L’Italia è oggi in quella zona del ranking Fifa, 14ª, e resterà tra le prime venti fino alla fine del Mondiale. Al pronti-via del torneo era 12ª e il rischio di precipitare oltre il livello di guardia non era da sottovalutare: già una volta nella storia siamo scesi al 21° posto (agosto 2018, dopo il Mondiale in Russia). Non è soltanto questione di orgoglio per la Nazionale che ha vinto quattro Mondiali, è anche un tema pratico: il ranking Fifa serve per definire le fasce dei sorteggi mondiali, già ci va male da teste di serie, figurarsi in seconda linea.
ranking live—
Da qualche mese la Fifa ha deciso di rendere live il suo ranking, come la classifica Atp. E come per il tennis c’è la scadenza, lì settimanale, qui mensile/bimestrale, per gli aggiornamenti ufficiali. Intanto si può seguire l’andamento partita dopo partita. Arrivati agli ottavi, l’Italia è scesa di due posti, oggi è 14ª. Tra quelle rimaste in corsa nel torneo precede Svizzera (15ª), Usa (16ª), Norvegia (21ª) ed Egitto (24ª). In caso di grandi risultati di queste squadre, si potrebbe scendere al 18° posto. Poteva andar peggio.
classifica vera—
Una volta il ranking aveva criteri decisamente inaffidabili. Oggi, soprattutto dopo l’ultima rivoluzione di Infantino, corrisponde con buona approssimazione al valore delle squadre, anche se il calcio rifugge da troppa matematica. Per esempio: nove della Top 10 sono ancora in gioco in Nordamerica. In ordine di classifica attuale: Francia, Argentina, Spagna, Inghilterra, Brasile, Marocco, Portogallo, Belgio e Messico. Manca soltanto l’Olanda che è 8ª (dopo Ronaldo) ma ha perso l’unica sfida incrociata tra le prime dieci con il Marocco. In pista anche la Colombia (11ª). Dopo l’Olanda, le prime grandi escluse sono Germania, Croazia e, unica addirittura fuori dalla fase finale, l’Italia.
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nations league—
Il nuovo ct, chiunque sia, partirà quindi dalle “nazionali calde” nella Nations League che comincia a settembre. Siamo nel gruppo con Francia (oggi un altro pianeta), Turchia (uscita male nel gruppo, ma non è quello il suo valore) e Belgio (salvato da Lukaku e Tielemans a un passo dalla fine di un lungo ciclo di tanti applausi e zero successi). Il 25 settembre Italia-Belgio a Roma, tre giorni dopo Turchia-Italia a Bursa, dopo che Ankara è stata costretta a rinunciare all’inaugurazione del nuovo stadio per ritardi nei lavori. Il 2 ottobre grande classica Francia-Italia a Parigi, il 5 ospitiamo la Turchia a Bologna. Si chiude il 12 novembre con Italia-Francia (sede in settimana) e il 15 a Bruxelles in Belgio. La Nations di Serie A prevede quattro gruppi da quattro nazionali, le prime due ai quarti. In teoria, l’ultima retrocede in B e la terzultima va ai playout per salvarsi ma, con il cambio di format delle qualificazioni europee, e l’aumento a 18 squadre della futura Serie A, possibile che cambi qualcosa.
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