di
Stefano Montefiori
La presidente di Rn riconosciuta colpevole e condannata a tre anni (due condonati, uno con il dispositivo elettronico). Il voto per l’Eliseo previsto il 18 aprile 2027
DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
PARIGI – Marine Le Pen, rimasta impassibile durante la lettura della sentenza, potrà presentarsi per la quarta volta all’elezione presidenziale. I giudici del tribunale di Parigi in appello hanno confermato la sua condanna per l’affare degli assistenti parlamentari al parlamento europeo, ma ridotto la pena accessoria di ineleggibilità.
La capogruppo dei deputati del Rassemblement national dovrà portare però per un anno il braccialetto elettronico, e lei prima della sentenza aveva annunciato – in modo fermo e inequivocabile – che in quel caso avrebbe rinunciato. La decisione quindi adesso spetta a lei: può correre per l’Eliseo, ma accettando di fare campagna elettorale accettando la privazione della libertà imposta dal braccialetto. Per un anno, riducibile a sei mesi in caso di buona condotta.
In queste ore Marine Le Pen, Jordan Bardella e gli altri dirigenti del partito si riuniscono per decidere il da farsi, prima della partecipazione di Marine Le Pen stasera al tg delle 20. La figlia di Jean-Marie Le Pen, fondatore del partito, è chiamata a tornare sulla sua decisione e quindi fare campagna con il braccialetto, oppure rinunciare, lasciando il campo al delfino Jordan Bardella. Marine Le Pen ha lasciato il tribunale nell’Ile de de la Cité, cupa in volto, senza rilasciare dichiarazioni.
Patrick Maisonneuve, l’avvocato del Parlamento europeo, ha rilasciato una dichiarazione all’uscita dall’aula di tribunale. «La corte ha confermato l’appropriazione indebita di fondi pubblici di cui è stato vittima il Parlamento europeo, riconoscendo l’esistenza, per anni, di un’organizzazione il cui obiettivo era proprio quello di sottrarre fondi pubblici. Un fatto di evidente gravità». Marine Le Pen e gli altri esponenti del Rassemblement national condannati «hanno rubato i soldi dei contribuenti europei e dei cittadini francesi. Lo diciamo da anni e la cosa è stata confermata due volte».
I giudici sono riusciti a tenere insieme le due esigenze: da un lato tenere conto della più ampia situazione politica, dall’altro garantire che la legge sia uguale per tutti e che i chiari elementi di colpevolezza di Marine Le Pen non venissero trascurati. La presidente del tribunale, Michèle Agi, durante la lettura della sentenza ha sottolineato che la pena era «compatibile con le garanzie fondamentali riconosciute al cittadino. Ignorarle costituirebbe una violazione del principio della libertà di candidatura, condizione essenziale per l’espressione democratica del suffragio universale».
Quindi Marine Le Pen, in testa a tutti i sondaggi, pur confermata colpevole, può candidarsi. Ma i giudici si sono sottratti alla forma di pressione che lei stessa aveva esercitato, quando nel febbraio scorso aveva dichiarato davanti alle telecamere che «non si può fare campagna elettorale in queste condizioni», a proposito di un ipotetico braccialetto elettronico.
La pena di un anno (riducibile per buona condotta) di braccialetto elettronico è stata pronunciata lo stesso, la palla è nel campo di «MLP» e del suo entourage. In questo momento, riunione drammatica nella nuova sede del partito, in rue Cortambert nella zona ovest di Parigi.
All’uscita dall’aula, Rodolphe Bosselut, l’avvocato di Marine Le Pen, ha sottolineato «un cambiamento significativo, in particolare quanto alla pena di ineleggibilità». «Ora stiamo valutando la decisione nel suo complesso. Ne discuteremo questo pomeriggio e rilasceremo un comunicato in seguito sulle eventuali misure da adottare a seguito di questa decisione», ha aggiunto.
Un braccialetto elettronico obbliga a rimanere a casa e ad avere orari di uscita limitati, con un raggio di movimento ristretto, stabilito dal giudice di applicazione delle pene. È possibile chiedere a un magistrato di modificare caso per caso la regola generale, ma il giudice ha il potere di accogliere la richiesta o meno. Per questo Marine Le Pen nei giorni scorsi aveva escluso di candidarsi con il braccialetto, dicendo per esempio alla tv Lci che «non mi ci vedo a dipendere da un magistrato per ottenere l’autorizzazione a fare un comizio a Romorantin o andare al mercato di Hénin-Beaumont».
Ma dopo questa sentenza di appello, il Rassemblement national e la politica francese sono entrati in un altro mondo. Marine Le Pen potrebbe essere tentata di tornare sui suoi passi e candidarsi lo stesso, anzi giocando sul braccialetto elettronico per mostrare la sua determinazione e la sua dedizione alla causa della salvezza della Francia, nuova Giovanna d’Arco pronta a qualsiasi sacrificio per il bene del Paese.
I sondaggi danno largamente in testa al primo turno della presidenziale, previsto per il 18 aprile 2027 (ballottaggio 2 maggio), sia Marine Le Pen sia Jordan Bardella, il presidente del partito pronto a sostituirla in caso di rinuncia. La decisione verrà annunciata ai francesi, con ogni probabilità, stasera al tg delle 20 dalla stessa Marine Le Pen.
7 luglio 2026 ( modifica il 7 luglio 2026 | 16:00)
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