Nonostante i Mondiali non abbiano contribuito a rilanciarlo davvero, il canadese è convinto di potersi giocare luna seconda chance in bianconero. L’allenatore toscano, però, vorrebbe un profilo diverso
Giornalista
8 luglio – 12:00 – MILANO
Alla Continassa è atteso per fine luglio, una volta concluse le vacanze seguite alla fine del Mondiale con il suo Canada, che, nonostante la tripletta al Qatar, ha messo in evidenza le stesse difficoltà mostrate a Torino: gol sbagliati, errori tecnici e marginalità nella manovra di squadra. Eppure, Jonathan David non ha intenzione di mollare e vuole convincere Spalletti a dargli una seconda possibilità. Il tecnico, però, oltre all’obiettivo numero uno Kolo Muani e al giovane neoacquisto Jeff Ekhator, vorrebbe un terzo centravanti diverso. E allora, come potranno conciliarsi due posizioni così distanti?
david vuole restare alla juve—
Nell’ultima stagione, il rapporto tra il tecnico toscano e il centravanti canadese ha vissuto alti e bassi tipici delle montagne russe. Dalla critiche iniziali sulla timidezza e la mancanza di cattiveria in campo, all’abbraccio di Reggio Emilia dopo l’errore dal dischetto contro il Lecce. Dai 4 gol e due assist in cinque partite a cavallo tra gennaio e febbraio alla bocciatura finale, evidenziata da una sola gara da titolare (e 35′ in campo) nelle ultime 3 giornate di campionato. Jonathan David, però, è convinto che le cose possano solo migliorare: già in passato, infatti, prima al Genk e poi al Lilla, ha dimostrato di avere un motore diesel. E, magari, pure di un tempo di ambientamento più lungo del previsto. Quattordici gol nella prima stagione in Belgio, 23 nella seconda; 13 nella prima in Francia, 19 nella seconda e, addirittura, 26 nella terza. E, forte di questi numeri, vuole far cambiare idea a Spalletti.
spalletti e i motivi della bocciatura di david—
Dal canto suo, invece, l’allenatore della Juve pare aver già emesso la propria sentenza. “Non ha la cattiveria e la ferocia di dire “questa palla la prendo io perché è fondamentale”: per lui son tutte uguali. Ha questa faccia da bravo ragazzo, per essere un po’ più determinato bisogna faccia delle esperienze e migliori”, ha detto a più riprese, non trovando risposte dal suo centravanti. “Quando gli arriva la palla, la devi tenere, in quel momento c’è bisogno che tu la tenga per far salire la squadra e ribaltare l’azione. Invece questa cosa non gli piace granché e così perde il duello e la palla torna subito agli altri. Gli manca un po’ di ferocia dentro l’area di rigore, perché lì non ci sono spazi e te li devi andare a ritagliare, li devi strappare agli avversari. C’è una palla che può decidere una partita? Devi prenderla e “sbam”!”, ha chiarito ancora in modo inequivocabile. Nella testa di Spalletti, dunque, oltre a Kolo Muani, che sostituirà lo svincolato Vlahovic, e alla scommesse Ekhator, nella rosa della Juve della prossima stagione ci dovrebbe essere un attaccante fisico, capace di difendere palla ed essere cattivo in area di rigore avversaria. Un profilo alla Sorloth, per capirsi, finito un po’ in stand-by nelle ultime settimane dopo l’assalto lanciato da Damien Comolli.
juve, cosa fare con jonathan david?—
Il problema, per la Juve, però, è che David percepisce un ingaggio da 6 milioni all’anno, le squadre interessate non abbondano e senza la sua partenza (e quella, inevitabile, di Openda, prevedibilmente in prestito) sarà molto complicato acquistare un altro attaccante. Nel finale della scorsa stagione, Spalletti aveva lavorato alla Continassa sulla possibilità di arretrare di qualche metro il raggio d’azione del canadese, schierandolo in coppia con Vlahovic. Una soluzione vista in campo soltanto per 23 minuti nel secondo tempo della partita contro il Verona. E se, alla fine, a fine luglio si ripartisse da lì? Altrimenti, Spalletti dovrebbe sperare di ripetere con David quanto avvenuto esattamente 10 anni fa con Edin Dzeko: dopo una prima stagione quasi da psicodramma, il bosniaco sotto la guida dell’ex ct della Nazionale si trasformò da brutto anatroccolo in cigno. Da 10 a 39 gol stagionali, con tanto di vittoria del titolo di capocannoniere. Possibile?
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