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Eccolo, giunto alla sua destinazione finale. È lo yacht Graceful che (non ufficialmente ma ormai il segreto di pulcinella) è di proprietà di Vladimir Putin. La meta scelta dal presidente russo per mettere al sicuro il suo gioiello da oltre 100 milioni di dollari è il porto di Severomorsk, nella penisola di Kola. Per intenderci nell’Artico russo, non lontano dal confine con la Finlandia e a due passi da Murmansk. Fuggito da Kaliningrad con tanto di reti antidrone sul ponte il Graceful, fermo ormai da quattro anni nell’exclave russa tra Polonia e Lituania con accesso al Mar Baltico, ha prima tentato di ingannare i suoi osservatori indicando come luogo di arrivo Istanbul. Poi però si è diretto a nord in un luogo considerato sicuro. E la scelta è ricaduta nel quartier generale e principale base navale della Flotta del Nord della Marina russa.
APPROFONDIMENTI
Il viaggio del Graceful da Kaliningrad a Murmansk
Severomorsk è infatti situata sulla costa orientale della Baia di Kola, ed è una città militare chiusa, il che significa che l’accesso ai civili è strettamente limitato. Ciò riflette la straordinaria importanza strategica della città, in quanto ospita alcune delle più importanti infrastrutture navali russe, tra cui il comando della Flotta del Nord. L’immagine dello yacht ormeggiato sul molo al fianco di numerose navi da guerra armate fino ai denti è stata estrapolata dalle foto satellitari. Sfocate a dire il vero, ma evidenti data la mole del Graceful. L’immagine del Sentinel 2 di domenica 5 luglio sembra mostrare un’imbarcazione bianca di circa 80 metri. Il giorno prima, sabato 5 luglio, quello stesso molo era vuoto. Le date coincidono esattamente con il travagliato viaggio da Kaliningrad fino al gelo dell’Artico russo. Non una passeggiata di salute perché nonostante avesse il radar disattivato (sperando di muoversi senza essere visto), ad osservarlo da vicino si è trovato le forze della Nato. Prima della marina danese, poi quella britannica. Momenti di grande tensione si sono infatti vissuti nel Mar di Norvegia. Un bombardiere Tu-142 da pattugliamento marittimo e antisommergibile russo ha sganciato diverse boe sonar nei pressi del gruppo d’attacco della portaerei britannica, prima di essere intercettata dai caccia F-35 di Londra. L’intercettazione è avvenuta il 2 luglio, quando i jet decollati dalla portaerei Hms Prince of Wales si sono alzati in volo per lo scramble e hanno scortato l’aereo russo “Bear F” lontano dal gruppo navale.
Il Ministero della Difesa britannico ha affermato che gli aerei russi si sono avvicinati ripetutamente alla formazione navale guidata dai britannici, eseguendo manovre «pericolose e non professionali». Una sorta di azione di disturbo di Mosca probabilmente nel tentativo di tenere al sicuro lo yacht del presidente russo.

Il porto di Severomorks e l’incrociatore lanciamissili Admiral Nakhimov
Superato l’ultimo ostacolo però il Graceful ha raggiunto il porto di Severomorsk dove ad accoglierlo ha trovato, tra le tante, anche l’Admiral Nakhimov, l’unico incrociatore lanciamissili a propulsione nucleare della classe Kirov della Marina russa. Si tratta infatti di un ritorno (avvenuto il 26 giugno scorso), forse non causale per tempistica, dopo 29 anni di fermo per lavori di ammodernamento. Sebbene si trovi ben al di sopra del Circolo Polare Artico, la calda Corrente del Nord Atlantico garantisce a Severomorsk un accesso al mare libero dai ghiacci durante tutto l’anno e mantiene la Baia di Kola navigabile anche in inverno. Ciò offre alla Marina russa un accesso diretto all’Oceano Atlantico senza le restrizioni stagionali imposte dai ghiacci, consentendo a navi di superficie come l’Admiral Nakhimov di navigare nel Mare di Barents quasi immediatamente dopo aver lasciato il porto. La posizione geografica rafforza ulteriormente l’importanza di Severomorsk. Dalla penisola di Kola, le navi da guerra russe possono raggiungere rapidamente il varco Groenlandia-Islanda-Regno Unito, un punto strategico di strozzatura marittima tra l’Artico e il Nord Atlantico. Durante la Guerra Fredda, la strategia navale sovietica prevedeva che gli incrociatori di classe Kirov guidassero gruppi navali attraverso questa regione per sfidare le forze di portaerei della Nato e minacciare le linee di comunicazione marittime atlantiche.

Bunker a cielo aperto
Severomorsk è il centro di comando della Flotta del Nord russa e occupa un ruolo centrale nel supportare il deterrente nucleare marittimo del paese, con la maggior parte dei sottomarini lanciamissili balistici russi dislocati nelle vicine basi navali. La città funge da quartier generale da cui vengono dirette le operazioni, il che la rende una delle posizioni navali strategicamente più importanti della Russia. La base si trova anche all’ingresso della zona di difesa «bastione» russa nel Mare di Barents, che prevede la protezione dei sottomarini lanciamissili balistici in acque fortemente difese vicino alla penisola di Kola. Questi bastioni sono coperti da difese stratificate che includono sottomarini, navi da guerra di superficie, aviazione navale, batterie missilistiche costiere e sistemi di difesa aerea a lungo raggio, con l’obiettivo di garantire che i sottomarini lanciamissili balistici russi possano sopravvivere abbastanza a lungo da assicurare un attacco nucleare di rappresaglia in qualsiasi circostanza. Le avanzate capacità di difesa aerea, antisommergibile e antinave dell’Admiral Nakhimov la rendono un potenziale elemento chiave in tali operazioni difensive. In sostanza il Graceful, oggi, si trova in una sorta di bunker a cielo aperto, dove (forse) anche i droni ucraini potrebbero non trovare un varco.
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