di
Serena Palumbo
L’addestratore Massimo Perla: «Ha 13 anni e mezzo. È un’età importante e abbiamo ritenuto fosse giusto concludere questa esperienza»
Trovarlo nel pacco durante i primi sei tiri significava aggiudicarsi un premio extra in gettoni d’oro. Ma il suo ingresso in scena era molto più di un’occasione di vincita. Era uno dei momenti più attesi di Affari Tuoi. Per il concorrente, per il pubblico in studio e per i telespettatori. E – soprattutto – per lui: Gennarino, il Jack Russell che, dopo la corsa tra le postazioni, riceveva la sua ricompensa. Ma ora che il programma Rai condotto da Stefano De Martino trasloca dal Teatro delle Vittorie di Roma ai nuovi studi di Milano, lui andrà in pensione. Una scelta motivata dalla necessità di preservare «il suo benessere, che viene prima di tutto», spiega l’addestratore Massimo Perla.
Perla, perché avete preso questa decisione?
«Gennarino, che nella realtà si chiama Seven, ha 13 anni e mezzo. È un’età importante e abbiamo ritenuto fosse giusto concludere questa esperienza. Con il trasferimento della trasmissione a Milano avrebbe dovuto affrontare spostamenti quotidiani e la nostra priorità è sempre stata il suo benessere. I cani devono vivere serenamente: per questo abbiamo deciso che è arrivato il momento della pensione».
Come sarà la nuova vita di Gennarino?
«Continuerà a vivere con i suoi umani di riferimento, che si sono sempre presi cura di lui. È molto fortunato. Ma soprattutto ha avuto una carriera straordinaria, sia in televisione sia nel cinema. Adesso è giusto che possa godersi una fase più tranquilla».
Il pubblico lo ha visto sul piccolo schermo, ma la sua esperienza sul set è molto più ampia.
«Sì, il suo percorso è stato variegato. Oltre ad Affari Tuoi, ha recitato in numerose produzioni, lavorando accanto ad attori come Rocco Schiavone e Claudia Gerini. Ha costruito una carriera importante, sempre nel rispetto delle sue esigenze».
Per il suo ruolo al fianco di Stefano De Martino, Rita Dalla Chiesa aveva espresso perplessità, parlando di un messaggio diseducativo che snatura la dignità del cane. Come risponde a queste critiche?
«Fatico a comprenderle. Gennarino ha sempre vissuto questa esperienza come un momento piacevole. Un cane non ha la percezione di “lavorare” o di “recitare”: per lui è un’attività che coincide con il gioco e con la relazione. La sua qualità di vita è sempre stata la nostra priorità».
Come si svolgeva una sua giornata tipo durante le registrazioni al Teatro delle Vittorie?
«La mattina usciva per la passeggiata e poi raggiungeva lo studio. Arrivava intorno alle 10.30 e registravamo due o tre puntate. Aveva il suo camerino: uno spazio riservato con il trasportino, i giochi e tutto ciò che gli serviva per sentirsi a proprio agio. Era un ambiente pensato per garantirgli tranquillità, anche evitando l’assalto di richieste di fotografie».
Anche perché oramai è acclamatissimo. Quanto ha contribuito al successo del programma?
«È diventato un elemento di unione all’interno dello studio e con il pubblico. Ha addirittura quattro fan club e in ogni puntata riusciva a conquistare l’attenzione degli spettatori. Forse anche perché, a differenza delle persone, non parla: comunica semplicemente con il suo comportamento e con qualche abbaio, senza mai alimentare polemiche. Ed è proprio questa autenticità che lo ha reso così amato».
Soprattutto da Stefano De Martino.
«Fin dai primi mesi Stefano è rimasto sorpreso da quello che Gennarino riusciva a fare. Tra loro si è instaurata un’intesa particolare. Nei momenti di pausa tra una registrazione e l’altra giocavano insieme. È stato un rapporto spontaneo, alimentato giorno dopo giorno e che non svanirà con la lontananza».
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9 luglio 2026 ( modifica il 9 luglio 2026 | 18:42)
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