di
Franco Stefanoni
Il commercialista consulente storico della trasmissione tv: «Ranucci lo conosco da vent’anni, a Milano mi chiamava per un aperitivo. Lavitola? Certo, uno gli amici li sceglie come vuole, però noi abbiamo il diritto di sorprenderci»
Era il consulente economico-finanziario di Report. Era il professionista a cui la redazione di Sigfrido Ranucci chiedeva lumi su grovigli di bilanci, intrecci societari, attività illegali vere o presunte. Ma ora Gian Gaetano Bellavia, commercialista milanese ingaggiato a lungo dalla trasmissione d’inchiesta della Rai, prende le distanze dal suo conduttore. «Ranucci lo conosco da vent’anni, a Milano mi chiamava per un aperitivo. Lavitola? Certo, uno gli amici li sceglie come vuole, però noi abbiamo il diritto di sorprenderci», ha detto a il Giornale.
L’indagine in corso a Roma sull’attentato nei confronti di Ranucci avvenuto nell’ottobre 2025 ha messo in chiaro un’amicizia inaspettata. Bellavia si dice «allibito» per i rapporti di frequentazione che il giornalista ha avuto con Valter Lavitola, in passato coinvolto con clamore nelle cronache giudiziarie per i ricatti a Silvio Berlusconi, la compravendita di senatori, la latitanza in Bulgaria e il soggiorno in carcere.
Non è che a Bellavia – nel tempo molto conosciuto tra i giornalisti d’inchiesta per la disponibilità a interpretare le trame del malaffare – manchino i grattacapi giudiziari, essendo a sua volta finito sotto indagine a Milano – accusa dalla quale si proclama estraneo – per un presunto trafugamento di documenti ottenuti da Procure che gli chiedevano perizie, dopo che lo stesso Bellavia aveva denunciato una sua ex socia di aver portato via dallo studio copia di migliaia di atti. Con Report ha mantenuto per due decenni contratti di consulenza, sempre in ottimi rapporti con autori e conduttori. Però adesso sulla vicenda Ranucci si mostra «molto stranito», sostiene che le inchieste di Report erano politicamente «unilaterali» (cioè sul centrodestra), non capisce «il senso dell’attentato».
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«L’amicizia con Lavitola lo squalifica. C’è qualche contraddizione tra il suo moralismo in tv e il suo comportamento». Il commercialista non si spiega poi il senso dell’attentato: «Non vedo quale possa essere lo scopo, a un giornalista della Rai». E punzecchia Ranucci sui suoi criteri di scelta per le puntate di Report da affidare ai suoi collaboratori autori effettivi poi delle inchieste. «Mai fatta una sulla magistratura, per esempio. Di temi qui ce n’è quanti se ne vuole, ci sono cose spaventose da raccontare. Invece, su Report, silenzio». Ma questo è un tema su cui Bellavia potrebbe essere sensibile. Fidato e apprezzato consulente per tante Procure, ha visto ribaltare all’improvviso la prospettiva.
10 luglio 2026 ( modifica il 10 luglio 2026 | 14:08)
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