di
Agostino Gramigna

L’anticiclone africano e gli scenari nei prossimi giorni: «Nella Pianura Padana si raggiungeranno i 38-39 gradi»

1. Siamo nel pieno della terza ondata di calore. Che cosa succederà nei prossimi giorni? Il gran caldo finirà? 
«Sia pure con qualche grado in meno continuerà a fare molto caldo soprattutto nelle regioni del Centro-Nord. Con locali possibili precipitazioni. Ma già a partire da domani si rimetterà nuovamente in moto l’anticiclone africano. Assisteremo ad un continuo salire delle temperature, fino al picco che sarà raggiunto nelle giornate di giovedì e venerdì». 

2. Avremo di nuovo temperature record come è successo per due settimane durante la cosiddetta seconda ondata? 
«Esattamente. Il fenomeno sarà simile. Si replicherà quanto abbiamo già sperimentato e subito. L’escalation porterà valori di 38-39 gradi nelle pianura Padana e si toccheranno punte di 40-42 gradi in alcune zone della Sardegna, in particolare nella zona pianeggiante a nord di Cagliari». 



















































3. La nuova ondata di caldo estremo interesserà tutta la Penisola? 
«Questa lingua di aria calda, che toccherà con picchi altissimi anche la Sardegna, stazionerà sostanzialmente nelle regioni centro-settentrionali. Esattamente come è già successo. A Roma, per esempio, avremo 37-38 gradi, qualche linea in meno sulle regioni costiere, ma per il resto tutte le città del nord saranno colpite dall’intensità del caldo. Il Sud sarà risparmiato, nel senso che sarà meno rovente ma avremo comunque 38 gradi a Foggia e in alcune località della Puglia». 

4. Perché il Sud, come è gia successo nelle precedenti ondate, soffre molto di meno? 
«Da alcuni anni l’anticiclone africano ha una traiettoria (in senso orario) che investe prima la Spagna, poi l’Italia settentrionale, la Francia, il Belgio e l’Olanda. Il Sud viene toccato solo marginalmente. Anche questo è un fatto anomalo se lo si confronta con il passato: la traiettoria investiva prima la Sicilia e poi saliva verso il settentrione. Non c’è una chiara spiegazione, ma si può argomentare che l’anticiclone Africano, che ha soppiantato quello delle Azzorre e proviene dal Nord Africa, non è oceanico ma sub tropicale: tende a fare delle fiammate, da Sud verso Nord, più casuali. Mentre l’anticiclone delle Azzorre si espandeva in modo più regolare, da Ovest verso Est, e durava qualche giorno. La tendenza registrata negli ultimi tre anni ci dice che le fiammate sono molteplici e durano a lungo. Ma questo non esclude che anche il Sud possa essere toccato dalla super fiammata. Anzi, è molto probabile che avverrà». 

5. Questo trend meteo sarà confermato anche nel mese di agosto? 
«Si apre un lungo fronte di aria caldissima. E non si intravede una rottura almeno fino alla fine del mese. L’eccezionalità del caldo sarà una costante. E dovrebbe esser così anche per il mese di agosto. Ci sono previsioni stagionali fatte da esperti in primavera che avevano anticipato il gran caldo a giugno e che ci dicono che le ondate di calore le avremo anche nel mese di agosto. Queste previsioni sono basate sui dati e sulle tendenze delle ultime estati». 

6. Ci sarà lo zero termico anche in montagna, ad alta quota? 
«Sì. Anche sul Monte Bianco a oltre 4.500 metri di altezza. Farà caldo pure sulle Alpi». 

Ha risposto alle domande Antonio Sanò, meteorologo e fondatore de ilMeteo.it

11 luglio 2026 ( modifica il 11 luglio 2026 | 21:33)