Il 20 agosto il documentario Ayrton Senna – La leggenda verrà trasmesso in prima visione su Sky Documentaries e sarà disponibile in streaming su NOW. Nella pellicola il regista e amico Francis Megahy racconta il campione brasiliano anche lontano dalle piste
Emanuele Bigi
20 agosto 2025 (modifica alle 11:18) – MILANO
Un pilota da 65 pole position, 41 gran premi e tre campionati del mondo vinti con la McLaren. È Ayrton Senna. Il regista e amico Francis Megahy, nel documentario Ayrton Senna – La leggenda, in prima visione su Sky Documentaries dal 20 agosto 2025 e in streaming su NOW, non racconta le sue imprese, ma l’uomo, il rapporto con gli amici e la paura, la passione per il modellismo, i momenti di svago e di allenamento nella sua San Paolo.
senna, la guerra interiore e la guida al limite—
Il film-intervista conduce nel lato privato del pilota di Formula 1. Francis Megahy prima ci conduce sui circuiti quando Ayrton aveva 31 anni, nei box dove preparava con meticolosità la sua auto. “Aveva una guerra interiore – spiega il regista – Senna non era come gli altri piloti, sembrava arrogante, in realtà era focalizzato su come raggiungere un obiettivo. Cercava di ottenere sempre il massimo in ogni situazione”.
E si spingeva spesso al limite. “Il pericolo è molto presente nella mia mente – diceva – è come una relazione intima: questa attrazione fa paura e potrebbe spingere oltre il limite. Esserne consapevole però ti dà la possibilità di fermarti prima”.
senna, san paolo, l’allenamento e il relax—
Il doc attraverso immagini inedite parla per lo più del Senna privato raccogliendo riflessioni sul suo rapporto con le donne (“È difficile instaurare relazioni stabili. Al momento giusto troverò la donna giusta“), la famiglia e la religione. Ci porta nella tenuta della sua San Paolo, nella villa dove tra un campionato e l’altro si rilassava e si allenava, sulla spiaggia mentre giocava a racchettoni o mentre correva sul pontile petrolifero a un miglio da casa. “Durante i periodi di pausa ho uno stile diverso rispetto a quello che adotto durante le gare – spiega il pilota – ho un approccio mentale differente per raggiungere un certo equilibrio psichico e fisico“. Ma la sua vena competitiva è vigile anche nella vita tutti i giorni.
senna, il cibo e la mercedes (station wagon)—
Il regista, che con Senna ha stretto negli anni un rapporto di amicizia, dà risalto anche al legame profondo che il campione aveva con il suo Paese. Entriamo nella tenuta di San Paolo, dove Senna amava coltivare cibo sano (mais, arance, limoni, banane, mandarini e riso) e allevava animali, sul suo elicottero mentre mostra all’intervistatore il circuito di go kart dove, nel lontano 1973, vinse la sua prima gara.
Lo vediamo anche alla guida della sua moto e della sua auto di tutti i giorni: una comoda station wagon della Mercedes, altro che supercar. Senna aveva anche la passione per gli aerei radiocomandati, con cui si divertiva insieme al cugino.
senna, fangio e le sfide personali—
Infine, a Megahy lascia la sua idea di sfida e il suo pensiero su Fangio. “La sfida è andare più veloci e vincere più gare possibili. Superare i limiti mi permette di scoprire qualcosa di me. Ogni volta cerco di battere me stesso. Fangio? Sono un suo fan, non è solo un campione, mi piace la sua visione di vita”.
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