Pratiche edilizie costose e una missiva del presidente del Collegio Giuseppe Zipponi per scongiurare le distorsioni

Il fronte dell’opposizione all’aumento delle tariffe dei diritti di segreteria per le pratiche edilizie si allarga. Il Collegio dei Geometri ha inviato una lettera alla sindaca Laura Castelletti, a tutti gli esponenti di Giunta e al vicesegretario generale poiché ha ritenuto «ingiustificate» le nuove tariffe riportate e ha richiesto «la riforma in autotutela dei valori».

L’iniziativa presa dal presidente Giuseppe Zipponi, «su sollecitazione degli iscritti», verte su quattro argomentazioni. «L’aumento, si legge nella delibera, è dovuta all’evoluzione  normativa e procedurale nonché alle modifiche organizzative e al processo di digitalizzazione dell’Ente», ha scritto nella lettera. Ma il balzo in alto (+ 450%) «non appare un aggiornamento, bensì un drastico salto rispetto alle precedenti tariffe del 2022». I professionisti hanno osservato l’evoluzione normativa, il riassetto organizzativo degli uffici e l’accelerazione del processo di digitalizzazione del Comune di Brescia questi elementi «dovrebbero comportare una semplificazione e non un aggravio procedurale». Poi hanno posto all’attenzione dell’assessore all’urbanistica Michela Tiboni e dei suoi colleghi di Giunta anche le distorsioni generate dalle nuove tariffe. I diritti di segreteria per la scia in sanatoria ammontano a 500 euro «istituto peraltro molto diffuso e relativo generalmente a modeste difformità risalenti nel tempo, già soggetto a contributi e oneri maggiorati, appare ingiustificato in quanto superiore a interventi edilizi ben più complessi quali le nuove costruzioni o i piani di lottizzazione», hanno evidenziato i geometri. E, raffrontando questa nuova aliquota rispetto a quelle dei comuni confinanti, è emersa una sproporzione: «Risulta la più alta tra tutti i comuni della provincia, laddove si assesta, indicativamente e nelle situazioni più sfavorevoli, sulla tariffa previgente del Comune di Brescia».



















































Raggiunto telefonicamente, il presidente del Collegio dei geometri ha ribadito la volontà a collaborare con la Loggia e ha ricordato che due anni fa ha inoltrato a tutte le amministrazioni del Bresciano «una circolare che tenesse in considerazione la gratuità della procedura di accesso agli atti sancita dalla legge — ha concluso —. Considero congrui i 35 euro sanciti dal Comune di Brescia per effettuare l’accesso agli atti. Ma stiamo valutando l’invio di una nuova circolare».  

11 luglio 2026