Dalla provincia di Varese alla guida di una delle istituzioni più influenti dell’arte contemporanea mondiale: Massimiliano Gioni, 53 anni, è stato nominato direttore del New Museum di New York (nella foto), segnando un traguardo di prestigio che riporta al centro dell’attenzione internazionale le sue origini bustocche.

Critico d’arte e curatore tra i più apprezzati della sua generazione, Gioni è cresciuto a Busto Arsizio prima di affermarsi in ambito globale. Dopo gli esordi come collaboratore della Fondazione Nicola Trussardi, di cui è stato direttore artistico dal 2003 al 2012, ha costruito una carriera costellata di incarichi di primo piano. Dal 2006 è legato proprio al New Museum, dove ha ricoperto il ruolo di direttore artistico, contribuendo a rafforzarne il profilo sperimentale e internazionale.

Tra i momenti più significativi del suo percorso spicca la direzione artistica della 55esima Biennale di Venezia nel 2013, “Il Palazzo Enciclopedico”, una delle edizioni più visitate e discusse degli ultimi decenni, capace di mescolare artisti affermati e outsider in una narrazione originale sull’arte e la conoscenza.

Curatore di numerose mostre in tutto il mondo e, insieme a Maurizio Cattelan e Ali Subotnick, fondatore della rivista “Charley”, Gioni si distingue per uno sguardo aperto e trasversale, attento alle contaminazioni tra discipline e linguaggi.

La sua nomina alla guida del New Museum rappresenta non solo un riconoscimento personale, ma anche un motivo di orgoglio per il territorio: da Busto Arsizio a New York, il percorso di Gioni racconta come talento e visione possano superare ogni confine. Le grandi istituzioni culturali, quindi, parlano sempre più bustocco: dopo la Pinacoteca di Brera – guidata da Angelo Crespi – ora anche il New Museum della Grande Mela vede al timone un critico d’arte nato a Busto Arsizio.