di
Federica Bandirali
Così si è espresso il Rolling Stone durante un podcast del New York Times
Mick Jagger torna a far discutere con alcune riflessioni sul ruolo degli artisti durante i concerti. Intervistato da David Marchese nel podcast del New York Times, il leader dei Rolling Stones ha spiegato quale sia, secondo lui, la priorità di chi sale su un palco: regalare al pubblico uno spettacolo capace di far stare bene le persone.
Per il rocker britannico, un concerto dovrebbe essere soprattutto un momento di condivisione e divertimento. «Il tuo compito è far sì che si divertano il più possibile, non vorrai certo fargli la predica!?”.», ha affermato, sottolineando come gli spettatori vivano la musica in modi diversi. C’è chi canta e balla senza sosta e chi, invece, manifesta il proprio entusiasmo con maggiore discrezione. Per questo motivo, ha aggiunto, i musicisti non dovrebbero scoraggiarsi se il pubblico appare meno caloroso rispetto a quello di altri Paesi: «Si stanno divertendo a modo loro».
Jagger ha poi ribadito di preferire che le persone lascino un concerto con il morale alto, piuttosto che dopo aver assistito a lunghi interventi di carattere politico. Una posizione che inevitabilmente richiama quella di Bruce Springsteen, da sempre convinto che la musica possa avere anche una forte valenza sociale. Nel corso del “Land of Hope and Dreams Tour”, il Boss ha infatti rivolto dure critiche all’amministrazione Trump, arrivando a dichiarare: «Questa Casa Bianca sta distruggendo l’ideale americano e la nostra reputazione nel mondo».
12 luglio 2026
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