Reggio Emilia, 13 luglio 2026 – “Voglio ringraziarvi per tutta la gioia che mi hai regalato, un’emozione che vorrei condividere con tutti coloro che ti hanno amato e continuano a farlo. Con gioia e spensieratezza”. Ivana Spagna ha affidato ai social il suo ringraziamento a tutti coloro che continuano ad amare la sua “Easy Lady” che compie in questi giorni i suoi primi 40 anni, tondi tondi. “Mi ha cambiato la vita“, racconta la cantautrice, tra un concerto, un’ospitata in tv e un servizio fotografico. Mentre la sua “Mamy Blue”, in collaborazione con dj Nuzzle (col quale aveva già rilucidato proprio “Easy Lady” che è diventata “T’amo, t’amo, t’amo”) sta conquistando le radio e i social, ricorda quel brano che nell’estate del 1986, le ha permesso di diventare una superstar internazionale. Da quel momento, la sua carriera ebbe una grande svolta.

Spagna “regina della dance”

Divenne la “regina della dance” e per lei si spalancarono le porte dell’Europa e i suoi brani, riuscirono nell’ardua impresa di superare nella classifica dei dischi più venduti, calibri del peso di Madonna, Cindy Lauper e Michael Jackson. “Eravamo un trio speciale: con me, mio fratello Theo e il mio ex produttore e compagno di vita, Alfredo ‘Larry’ Pignagnoli. Abitavamo a Salvarano di Quattro Castella, in una villetta a schiera, dove avevamo creato il nostro studio di registrazione. Ecco, la nostra “Easy Lady” è nata lì. Dopo tanti anni di gavetta passati nelle discoteche italiane a far ballare la gente. Ricordo che fu proprio mio fratello a consigliarmi di aggiungere più volte la parola ‘Lady’. Io non volevo e quasi litigammo, ma alla fine, aveva ragione lui. Prima ebbe successo in Francia e poi ovunque. Che gioia!”

Dalle canzoni in inglese a quelle in italiano

Il resto della leggenda di Ivana Spagna, origini venete e reggiana d’adozione, è tutto scritto nella storia della musica tricolore. Cantautrice, musicista, nonché una delle Signore più amate, una di quelle che ad ogni concerto cantano ancora dal vivo. Con uno strano percorso musicale, tra l’inglese (il passato nella dance e tante ballads) e la lingua madre (terzo posto a Sanremo nel ’95 con “Gente come noi”).

Nel 2002 Spagna incide l'album "Woman". Cambia Look. Nella foto con Ugo Cerruti suo importante collaboratore

Nel 2002 Spagna incide l’album “Woman”. Cambia Look. Nella foto con Ugo Cerruti suo importante collaboratore

“Cuore e ritmo: questa è la mia regola”

Cuore e ritmo: questa è la mia regola. Quando scrivo una canzone, devo emozionarmi io, prima ancora di emozionare chi mi ascolta. La musica degli anni Ottanta è ancora amatissima perché, oltre al ritmo, c’era la melodia che faceva sì che il testo ti rimanesse in mente”. Tra i tanti progetti di Ivana che – oltre alla musica è anche scrittrice (ha pubblicato tre libri di successo) Spagna è un’inventrice di tutto rispetto. Dopo aver creato la “Trasformina”(una bambola con kit che le cambia i connotati) ha in mente un altro progetto per il mondo dell’infanzia. “Dopo aver cantato il ‘Re Leone’ il mondo dei bambini mi affascina, ho un progetto per riportarli alla natura”.

Quelle pazze estati by night

Prima di diventare la ‘regina della dance’, Ivana Spagna, girava le discoteche col suo gruppo “Opera Madre”. “Abbiamo fatto tanta gavetta, io, mio fratello Theo e il mio ex compagno di vita e produttore Larry Pignagnoli. D’estate ci esibivamo spesso tra la Capannina in Versilia e L’Embassy di Rimini. Tutti erano abbronzati e io sempre bianca. Non avevo il tempo per farlo. Di notte suonavamo e di giorno mi riposavo. Un ricordo bellissimo. Dopo un nostro spettacolo, si esibiva il grande Ray Charles. Ci chiesero se potevamo prestargli il nostro piano Yamaha. Ovviamente accettammo. Anzi, ho continuato a baciare quel pianoforte per molti anni”.

Spagna scrittrice e inventrice Ivana Spagna mentre legge un passo del suo libro " Quasi una confessione" in una discoteca di Parma (foto Manzotti)

Ivana Spagna mentre legge un passo del suo libro ” Quasi una confessione” in una discoteca di Parma (foto Manzotti)

In molti sanno che Ivana Spagna ha pubblicato tre libri: ” Briciola, storia di un abbandono”(Ciscra 2002), “Quasi una confessione”( Azzurra Publishing 2012) e “Sarà capitato anche a te” (edizioni LSWR 2017). Non tutti sanno, però che Ivana è un piccolo Archimede Pitagorico che ha alle spalle tanti brevetti depositati. Dalla “Trasformina”, una bambola dotata di un kit di elementi in grado di trasformarla, (la presento’ in TV, nel ’95, ai “Cervelloni” di Bonolis) al “disco orario profumato”, passando per una bilancia speciale, in grado di fornire tutti gli elementi utili sull’alimento da pesare. “Ho in mente un progetto per riportare i bambini al mondo della natura”, ci confida Spagna.

Spagna è dottoressa

Il 5 dicembre 2008, Ivana Spagna è diventata dottoressa. Laurea Honoris Causa in Scienze della Comunicazione, presso la Camera dei Deputati, nell’ambito di un incontro culturale promosso dall’ Università Sancti Cyrilli di Malta. Laurea conferita per la musica, le canzoni e per “essere portatrice di valori positivi, anche per il libro “Briciola”, col quale venne premiata anche da Andreotti e Oliviero Beha.